NordEst

Ucciso a coltellate il direttore Inpdap Gorizia, fermata la moglie

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Un avvertimento commissionato dalla moglie a due ex vicini di casa e finito in tragedia: è l'ipotesi che ha portato i Carabinieri a fermare tre persone per l'omicidio del direttore dell'Inpdap di Gorizia, Eriberto Lorenzetti, 63 anni, ucciso nella notte di mercoledì nella sua abitazione a Turriaco (Gorizia) con una coltellata alla gola.

Fra le persone fermate c'é la moglie di Lorenzetti,Giuliana de Nigris, 61 anni, pittrice e insegnante di materia artistiche alla scuola media di Pieris (Gorizia). E' stata lei – secondo il suo racconto – a trovare il cadavere del marito, in un lago di sangue, una volta rientrata a casa, mercoledì sera, intorno alle 23.

Ma è stata sempre lei – secondo gli investigatori – a incaricare due suoi ex vicini di casa di dare un 'avvertimento' al marito, con il quale era in cattivi rapporti ormai da anni, nonostante continuassero a vivere nella stessa casa, a Turriaco.

Cosa sia successo durante l'avvertimento, perché la donna abbia deciso di metterlo in atto (qualora sia fondata la ricostruzione degli investigatori), rimane ancora un mistero. Sta di fatto che quando nell'abitazione della coppia sono arrivati i medici del 118, poco prima di mezzanotte, Lorenzetti era già morto, colpito alla gola con un coltello da cucina che i Carabinieri non hanno ancora trovato.

Dei due uomini fermati insieme a de Nigris, artista nota e apprezzata, non si sa nulla. Sull'intera vicenda il pm di Gorizia Fabrizio Suriano ha imposto il silenzio totale per non compromettere un'inchiesta che fin dalle prime battute è apparsa indirizzata versa una rapida soluzione.

I Carabinieri hanno interrogato de Nigris e decine di persone, fra le quali i vicini di casa che hanno confermato che la coppia litigava spesso e che i due avevano ormai vite completamente separate.

Sono state ricostruite le ore che hanno preceduto il ritrovamento del cadavere e alcuni aspetti della vita privata, sia della donna, sia del marito, con particolare riferimento a eventuali relazioni extraconiugali di quest'ultimo. Le indagini sono state estese anche ad altre regioni italiane e al controllo del traffico telefonico dei protagonisti della vicenda che ha "sconcertato e sconvolto" la piccola comunità di Turriaco, paese agricolo di tremila abitanti sul fiume Isonzo.

A spiegarlo é il sindaco Alessandra Brumat (Pd), che parla di "un episodio terribile, drammatico, ma – precisa – isolato, in un contesto sociale e civile di serenità, nel quale – dice – non ci sono problemi di sicurezza".

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