Passo Sella, tornano tra mille polemiche le limitazioni al passo

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Sperimentazione con tetto di 350 mezzi al giorno d’estate

Passo Sella (Bolzano) – “Un modo innovativo e sostenibile di fare esperienza del mondo alpino, sia per i residenti che per i turisti, al fine di proteggere quest’area sensibile riducendo il traffico, le emissioni e il rumore”. Questo è l’obiettivo perseguito dalla Provincia con il progetto #dolomitesvives, Dolomiti vive, che quest’anno propone due sperimentazioni, una sorta di ‘dosaggio’ per passo Sella.

Simile alla contestata ‘Blockabfertigung’ dei tir in Tirolo, sarà limitato il numero di autovetture sul passo dolomitico. Potranno transitare di mattina non oltre i 200 veicoli, mentre nel pomeriggio un numero compreso fra i 100 e i 150. Si potrà accedere al passo Sella con un pass gratuito della validità di un’ora da richiedere direttamente presso i punti informativi e di registrazione posizionati lungo la strada di accesso al passo da entrambi i versanti oppure via app.

Limitazioni d’accesso sono previsti anche per il lago di Braies, offrendo vari mezzi di trasporto alternativi rispetto all’auto privata.

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One Response to "Passo Sella, tornano tra mille polemiche le limitazioni al passo"

  1. Matteo   25 giugno 2018 at 10:02

    Dopo le poco convincente esperienza di Dolomitesvives 2017 si riparte quest’anno e a stagione ampiamente iniziata con un nuovo tentativo che già dalla descrizione sembra creare solo confusione ed inutile inquinamento dovuto alle macchine che staranno in attesa di accedere al Passo Sella. Staremo a vedere, ma questa volta la speranza è che chi ha elaborato queste soluzioni si prenda quantomeno la responsabilità delle scelte visto che incidono sulle altre persone e sulle tasche di tutti noi, alla luce di quello che la nostra Regione TNAA ha bruciato lo scorso anno per gli eventi e inviando al Sella decine di autobus praticamente vuoti facendo poi credere di aver creato un’iniziativa di grande successo. Le iniziative di successo si ripetono e non si cambia strada.
    Le Dolomiti sono diventate una destinazione globale anche grazie ad Unesco e giungono da noi ormai turisti da tutto il mondo che quest’estate si troveranno le strade chiuse e difficilmente saranno in grado di organizzare i loro spostamenti utilizzando le informazioni disponibili visto che è già complicatissimo per i locali capire cosa succede, figuriamoci ad esempio per un cliente asiatico. Aggiungo che da varie settimane è stato attivato il servizio di trasporto intorno al Gruppo del Sella ma è praticamente impossibile capire quando passano gli autobus e alle fermate mancano gli orari.
    Se l’idea è quella di incrementare l’utilizzo dei mezzi pubblici avrebbe forse più senso creare un’applicazione per l’utilizzo del sistema di trasporto e non per accedere ad una strada.
    Alla data odierna e a meno di un mese dall’inizio della chiusura del Sella persino il sito internet Dolomitesvives che descrive l’evento riporta la sperimentazione dello scorso anno e gli orari del 2017. Con questa organizzazione dove vogliamo andare??

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