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Salvini (Lega Nord) dopo la polemica: “Rilancio Trentino, no clandestini” e promette visita all’hotel

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Fugatti (Ln Trentino), Provincia non batte ciglio su profughi

salvini

 

Trento – “Il rilancio del Trentino non passa dai clandestini e dai presunti profughi”. Così Matteo Salvini, segretario della Lega Nord. Lo ha detto dopo un post che ha scritto su un social network, ironizzando sull’ospitalità ai profughi da parte di un albergatore locale.

Salvini è intervenuto al telefono a una conferenza stampa della Lega del Trentino, in cui il segretario locale, Maurizio Fugatti, ha detto: “Il problema è che la Provincia di Trento non batte ciglio se il governo manda dei profughi”.

Minacce all’hotel trentino

Oltre 15.000 mi piace dopo 24 ore su un post di Matteo Salvini che ironizza sull’ospitalità ai profughi da parte di un albergatore. E l’albergatore trentino ha paura, perché il segretario della Lega Nord ha messo anche il numero di telefono dell’hotel su quel post sulla sua pagina di un noto social network. Così l’hanno chiamato in centinaia, anche minacciandolo di morte, oltre ad avere commentato in oltre 2.000 il post in Internet, pochi solidali, quasi tutti contro.

Solidarietà al gestore dalla Provincia

“Solidarietà al gestore dell’Hotel Nevada e grazie per aver dato responsabilmente la sua disponibilità ad accogliere i profughi. Stigmatizzo invece il pregiudizio e l’aggressività che in questa triste vicenda hanno prevalso sul buon senso e sul normale rispetto reciproco”: questo è il commento dell’assessora provinciale alla salute e solidarietà sociale Donata Borgonovo Re dopo le critiche che l’albergatore ha ricevuto dopo che il leader della Lega Nord Matteo Salvini, con un post sul suo profilo Facebook, ha criticato la disponibilità ad accogliere i profughi dell’Hotel Nevada sul monte Bondone.

“Dopo questa iniziativa spiega l’assessora Borgonovo Re – l’albergatore è stato tempestato da telefonate minacciose, che hanno oltrepassato i legittimi spazi dell’espressione di un pensiero diverso e che sono invece espressione di una inaccettabile violenza. Da questa violenza voglio prendere fermamente le distanze”.

Solidarietà al gestore anche dal presidente del Consiglio provinciale trentino, Bruno Dorigatti.

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