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Dolomiti, “Come foglie” ai piedi delle Pale: in migliaia a cantare con Malika Ayane

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Oltre cinquemila persone ad applaudire la nota cantante che ha sfoggiato i suoi successi. Ecco alcuni passaggi video della sua performance dal vivo

Primiero (Trento) – Una splendida giornata di sole a settembre, ha salutato la famosa cantante italiana. La 35enne cantautrice milanese è ritornata ai Suoni delle Dolomiti, dopo sette anni e ha emozionato il pubblico presente sui prati di Villa Welsperg, a Tonadico.

Grintosa e delicata

Malika Ayane ha spiazzato fin dal suo arrivo nella splendida Val Canali a Primiero, nei mesi scorsi duramente colpita dalla tempesta Vaia.

La sintesi perfetta delle quasi due ore di concerto di Malika Ayane a Villa Welsperg in Val Canali, all’ombra delle Pale di San Martino, è tutta nelle migliaia di braccia alzate sopra la testa intente ad applaudire e nelle oltre cinquemila persone presenti tutte in piedi per danzare al ritmo della canzone “Senza fare sul serio”. Un clima di festa che ha contagiato tutti – come accade ogni anno all’ultimo appuntamento de I Suoni. Questa volta però, tutto era amplificato dalla splendida giornata in cui le Pale si stagliavano nitide nel cielo terso e dal successo di un calendario che per la prima volta si è sviluppato ben oltre la fine di agosto.

Sin dall’inizio Malika Ayane ha voluto stabilire un contatto speciale col pubblico, guardando le montagne, la natura, i molti presenti ed esordendo con questa è “una cosa che almeno una volta nella vita dovrebbe capitare a tutti”.

È iniziato così un dialogo a suon di proposte e melodie – in parte scelte dalla Ayane e in parte proposte dal pubblico – sin dalle inziali “Dimentica domani”, “Stracciabudella”, “Tempesta”, tutte segnate da ritmi pop e rock che hanno ben presto lasciato il posto a brani più pensosi e rarefatti come nel caso di “Imperdibile”, in grado di portare nei colori accesi della Val Canali di oggi atmosfere notturne e cittadine, e nel caso di “Nodi”.

Le hit più amate

Ma anche i brani con i quali Ayane si è imposta come una delle cantautrici più seguite e apprezzate dal pubblico italiano e dalla critica – la recente partecipazione a X Factor come giurata ne è una ulteriore conferma.

Ecco “Ricomincio da qui” in cui il trasporto della Ayane era evidente e trascinate dal ritmo percussivo della batteria “Tre cose” e “Quanto dura un’ora” cui si sono aggiunte le intimistiche “Sogna”, “Blu” e “Come foglie”.

“Senza fare sul serio”

La chiusura è avvenuta in in una vera e propria standing ovation. D un lato le migliaia di persone nei vestiti coloratissimi da montagna e dall’altro lato Malika Ayane in un vestito bianco e nero assieme ai suoi strumentisti tutti in giacca rossa. A unire tutti il ritmo e le parole di “Senza fare sul serio”.

 

I Suoni delle Dolomiti, un quarto di secolo di musica in quota. Centinaia di concerti e artisti, decine di migliaia di metri di dislivello percorsi a piedi, innumerevoli strumenti portati in spalla fino a radure, conche e rocce, un pubblico sempre numeroso che anno dopo anno ha conosciuto e amato assieme alla musica anche la natura della montagna, dimostrando anche un grande rispetto per l’ambiente. L’elenco e i numeri potrebbero continuare perché in 25 anni di storia I Suoni delle Dolomiti hanno dato vita a qualcosa di nuovo. Ma poiché nulla si costruisce senza il senso della propria storia, questa edizione è anche un omaggio a Paolo Manfrini, senza il quale il Festival non sarebbe stato possibile. www.isuonidelledolomiti.it

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