Si festeggia anche il 50° dell’associazione bellunese
“La Giornata dei veneti nel mondo – sottolinea l’assessore ai flussi migratori Manuela Lanzarin – vuole onorare e ricordare la grande epopea dell’emigrazione che ha caratterizzato la storia del Veneto negli ultimi 150 anni: la prima volta verso la fine dell’800, quando interi paesi si sono praticamente svuotati, nel primo dopoguerra quando, per fuggire alla povertà e alla distruzione, molti veneti sono stati costretti ad espatriare, e poi nel secondo dopoguerra, verso i paesi d’Oltralpe e la lontana Austrialia. Si tratta di un momento celebrativo importante per la nostra Regione, per non dimenticare, per ricordare ai più giovani che valori come il sacrificio, il lavoro, la perseveranza, hanno caratterizzato il nostro passato e che mi auguro restino una eredità viva e presente per le nuove generazioni. Abbiamo il dovere di ricordare e onorare quelle pagine di sacrificio e coraggio della storia dei veneti”.
I momenti centrali della Giornata di domenica 24, che si aprirà con il corteo delle famiglie e delle associazioni venete lungo le vie del centro, saranno la messa nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano, celebrata dal vescovo di Belluno-Feltre mons. Renato Marangoni, il pranzo conviviale nel parco di villa Doglioni, la consegna delle onorificenze agli emigrati che hanno onorato il Veneto all’estero, la premiazione della vetrina bellunese più bella realizzata sul tema dell’emigrazione e la condivisione di canti della tradizione popolare veneta e di testimonianze di vecchia e nuova emigrazione. Nel corso della giornata saranno visitabili la mostra itinerante allestita nel parco Doglioni e il Museo interattivo delle migrazioni, nella sede dell’Associazione Bellunesi nel mondo.