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Tragico incidente Sagron Mis, l’ultimo saluto ad Ottorino Daldon martedì alle 14.30 a Sagron

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Daldon stava recuperando nel bosco di sua proprietà il tronco di una pianta divelta dal maltempo, quando è stato travolto. Il mese scorso era stato lui a trovare il corpo senza vita dell’operaio moldavo in ‘Val delle Moneghe’

Il trattore con il cavo ancora teso per il recupero dei tronchi, nel luogo dell’incidente a Sagron Mis

 

Sagron Mis (Trento) – La sua montagna lo ha tradito in un freddo giorno di dicembre. Ottorino Daldon, 50 anni del posto (nella foto), è morto sabato mattina mentre con alcuni amici stava facendo legna in un terreno di sua proprietà. L’incidente avviene a poche settimane dalla tragica morte dell’operaio moldavo abbandonato nei boschi vicini.

Ottorino Daldon

L’allarme è scattato verso le 10 di sabato mattina in zona Mis, nel Primiero. L’uomo è stato travolto da un tronco, che lo ha colpito tragicamente alla testa. Stava recuperando delle piante su un pendio, quando per cause da accertare, un tronco lo ha investito mortalmente.

Nonostante l’intervento dei sanitari del 118, con il supporto dell’elicottero atterrato in zona per i primi soccorsi, per lui però non c’è stato nulla da fare. Quando l’equipe medica è arrivata sul posto, Daldon era già in condizioni gravissime, in seguito alle gravi ferite riportate alla testa.

Ottorino era operaio del comune di Sagron Mis, unico dipendente della piccola municipalità del Primero, scossa da questa ‘tragedia sociale’ come l’ha definita il sindaco Luca Gadenz.

La salma dell’uomo – ricomposta presso la camera mortuaria di Pieve – è stata recuperata in tarda mattinata con il supporto degli uomini del Soccorso alpino di Primiero, resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. La cerimonia funebre sarà fissata nelle prossime ore.

L’intervento dei sanitari del 118

Comunità in lutto

Ottorino Daldon viveva da solo a Sagron Mis, vicino ai genitori, aveva due sorelle e una compagna. Era dipendente da tempo del comune ma anche Vigile del fuoco, da sempre impegnato per la sua gente.

Sempre il primo a mobilitarsi quando in paese accadeva qualcosa. Era stato così anche per l’emergenza maltempo dei giorni scorsi. Ottorino c’era sempre per tutti. Un uomo semplice, che badava alla sostanza.

Il pendio dove è avvenuto l’incidente

Dolore e silenzio

La piccola comunità di Sagron Mis, sabato pomeriggio preferisce non commentare quanto avvenuto. Davanti alla pizzeria del paese, due donne si dicono profondamente colpite dal grave incidente nei boschi del posto. Sconvolte per quanto è accaduto, le due signore preferiscono salutarci.

Qualcuno ci indica invece la zona della tragedia: poche centinaia di metri  sopra il bivio che divide gli abitati di Sagron e Mis.

Salendo lungo un prato – non particolarmente ripido -, ci troviamo di fronte una vecchia baita, il trattore ed i tronchi d’albero che Ottorino Daldon stava recuperando nel bosco di sua proprietà, con alcuni amici.

L’incidente è avvenuto a poche centinaia di metri dalla strada principale

Tutto intorno un silenzio irreale

Le splendide montagne che circondano il piccolo comune, ti stringono il cuore, dopo una tragedia simile. Il paese intero piange la scomparsa di un uomo buono che ha dato molto alla sua comunità: vivendo, lavorando e combattendo quotidianamente in uno dei luoghi più lontani dal capoluogo. Un vero custode della sua terra.

Si tratta purtroppo, della seconda vittima della montagna – sempre a Sagron Mis -, negli stessi boschi in cui poche settimane fa si è consumato un dramma indescrivibile, con la morte del giovane moldavo, Vitali Mardari.

Oggi le vite di Ottorino e quella di Vitali si sono incrociate nuovamente, come era stato nei giorni scorsi quando Daldon per primo era arrivato nella vicina “Val delle Moneghe”, mobilitando i soccorsi per il giovane straniero. Ambedue hanno perso la vita nel bosco, a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro.

Un destino beffardo per chi la montagna la vive e la ama, anche quando il termometro segna -7, anche quando il maltempo segna il passo, anche quando un tronco ‘maledetto’ pone fine alla tua vita, in un giorno di dicembre, a pochi giorni dal Natale, con il cielo terso, le cime incantate e le lacrime sul viso.

Che la terra ti sia lieve caro Ottorino, la tua comunità non ti dimenticherà mai per quello che hai fatto!

Il ricordo del sindaco Luca Gadenz

“Oggi è mancato un pilastro fondamentale della nostra piccola Comunità – commenta il sindaco Luca Gadenz dopo l’incidente nei boschi – una persona dedita e vocata per natura al lavoro. Encomiabile esempio di impegno e di responsabilità. Instancabile lavoratore e impegnato a tutto tondo nel sociale, nel comitato feste del nostro paese. Il punto di riferimento per tutti noi. Molto legato alla sua famiglia. È un lutto cittadino”.

Secondo tragico incidente nei boschi

Nelle scorse settimane,  Ottorino Daldon era arrivato tra i primi sul luogo della tragica morte del moldavo Vitali Mardari, nella vicina Val delle Moneghe. Il fatto era avvenuto il 19 novembre scorso. Proprio in questi giorni, i carabinieri hanno denunciato il suo titolare per i reati di omicidio colposo con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e frode processuale. La denuncia è relativa ad un infortunio mortale cui era rimasto vittima un mese fa un moldavo di 28 anni il cui corpo senza vita era stato trovato nei boschi di Sagron Mis, nel Primiero. Secondo l’accusa l’operaio lavorava “in nero” e la salma sarebbe stata spostata.

  • La zona dell’incidente a Sagron Mis

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