VinItaly, Export Nordest vale il 50%. Breve incontro tra Gentiloni e Zaia

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Invito governatore a premier a visitare stand Regione. Analisi etichette a cura di Crèdit Agricole Friuladria. Successo per il vino dei Carmelitani

NordEst – Breve e cordiale incontro al Vinitaly tra il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni e il Governatore del Veneto, Luca Zaia.

“Questa Italia ha bisogno di non sprecare il lavoro che è stato fatto e di proseguire in un cammino che ci renda forti e competitivi nel Mondo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni intervenendo ad un convegno nel corso di Vinitaly a Verona.

Il premier ha definito le imprese del vino protagoniste di “una straordinaria storia di successo”. “In questo come in altri settori – ha concluso – l’Italia dimostra che non è seconda a nessuno e di questo dobbiamo essere orgogliosi”.

Dopo un primo giro agli stand delle aziende del centro Italia colpite dal terremoto, il premier, seguito da un folto gruppo di cronisti e cameraman, si è fermato nello stand delle Marche per parlare con alcune delle aziende rimaste danneggiate dal sisma.

Breve l’incontro con il Governatore del Veneto, Luca Zaia. I due si sono incrociati davanti all’ingresso dello stand che ospita il Veneto. Una forte stretta di mano, qualche sorriso e un breve scambio di battute, che si è concluso con l’invito di Zaia al premier a far visita al padiglione della Regione Veneto.

Export a NordEst

Valgono in export quasi la metà di tutto il vino italiano venduto all’estero le cantine delle regioni del Triveneto. Nel 2017 le esportazioni di etichette venete hanno contribuito per il 35,5% all’export vinicolo nazionale, il Trentino Alto Adige per l’8,9% e il Friuli Venezia Giulia per l’1,9%. E’ questa la fotografia dell’export triveneto presentata oggi al Vinitaly in un focus di Nomisma Wine Monitor nell’ambito di un convegno promosso da Crèdit Agricole Friuladria e Confagricoltura, sul tema “Crescere sul mercato mondiale del vino”.

I vini Dop delle tre regioni rappresentano inoltre il 41% del totale nazionale delle Dop (23,5% il peso del Prosecco Dop). Il mercato principale di sbocco dei bianchi Dop del Veneto nel 2017 si conferma la Germania (34,4%), seguita dal Regno Unito (15,1%), e dagli Usa (8,5%); i rossi Dop del Veneto sono invece per lo più diretti in Svizzera (15%), Canada (13,7%), Germania (12,5%), e Stati Uniti (9,6%).

  • Dopo attori e star tv, c’è anche il vino dei Carmelitani – C’è anche un vino carico di storia e di spiritualità tra le “star” della 52/a edizione del Vinitaly, in corso a Veronafiere: è il primo vino prodotto dai Frati Carmelitani Scalzi di Venezia. E’ stato presentato in anteprima al Padiglione del Consorzio Vini Venezia, alla presenza del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, del Presidente del Consorzio Giorgio Piazza e di due Frati Carmelitani, tanto felici quanto imbarazzati dai flash dei fotografi. Loro, star per un giorno in una vita di preghiera, hanno realizzato vino con uve delle viti recuperate nella città di Venezia, e raccolte nel vigneto-collezione della biodiversità nel brolo del convento veneziano, che raccontano le origini mercantili della città: dal Raboso delle Malvasie, dalle varietà armene della Marzemina, dal Verduzzo al Lison, ad altre varietà come la Terra Promessa. Ne sono usciti due vini pregiati, un bianco e un rosso, prodotti in 1.400 bottiglie che, con la loro storia e unicità, sfidano i “colossi” del Vinitaly.
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