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Emergenza Ucraina: accolto un bimbo in Azienda sanitaria. Profughi: si stima arrivo di oltre 200 cittadini ucraini in Trentino

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Sono arrivati a Trento mercoledì poco dopo le 14 di mercoledì i 42 profughi in fuga da varie città dell’Ucraina con l’autobus del consorzio degli autonoleggiatori trentini che li ha raccolti martedì al confine polacco, vicino a Leopoli. In Trentino resteranno ospiti di parenti ed amici circa una ventina di persone. Altri arrivi nei prossimi giorni. Accolto un bimbo in Azienda sanitaria, in collaborazione col Centro Clinico NeMO Trento

Trento – Sarà Cinformi a fare da punto di riferimento per la regolarizzazione amministrativa e, se necessario, per l’accoglienza, dei cittadini ucraini in Trentino, in collaborazione con gli altri enti e uffici competenti in materia e facendo da supporto anche a singoli cittadini, comuni e associazioni.

E’ quanto è emerso al termine dell’incontro che si è tenuto al Commissariato del Governo di Trento, convocato dal Commissario Gianfranco Bernabei, a cui hanno partecipato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il sindaco di Trento Franco Ianeselli, l’assessore comunale di Trento Chiara Maule, il presidente del Consiglio delle autonomie locali Paride Gianmoena. Il Trentino, ha sottolineato Fugatti, è pronto ad accogliere chi arriverà: “C’è disponibilità di spazi – ha detto – e stiamo ricevendo anche disponibilità di strutture private”.

I primi arrivi

Ad oggi, considerando chi ha già avuto contatti con enti pubblici e tenendo conto anche di chi ha semplicemente raggiunto familiari o conoscenti, si ipotizza che i cittadini ucraini arrivati in Trentino siano nell’ordine di alcune decine. La situazione è in costante evoluzione considerato che tra chi è arrivato o arriverà ci sono anche persone che raggiungono direttamente parenti o conoscenti o sono in transito verso altre regioni.

Il contatto con i cittadini ucraini che entrano in Trentino è importante, è stato evidenziato nel corso dell’incontro, anche per fornire loro informazioni precise sulle norme in vigore in Italia per il contrasto alla pandemia da Coronavirus e offrire a chi lo necessita supporto per fare tamponi o vaccinazioni. Cinformi si attiverà con le strutture competenti anche per questo tipo di servizio. Il tema degli alloggi, è stato evidenziato, è subordinato al numero di arrivi e al tempo di permanenza dei cittadini ucraini, elementi su cui ci si aspetta di avere informazioni più precise nei prossimi giorni.

Intanto, come ha spiegato il dirigente generale della Protezione civile del Trentino Raffaele De Col, sono quotidiani i contatti con il Dipartimento nazionale della Protezione civile. Una riunione tra Protezione civile nazionale, Anci e Protezioni civili delle regioni si è tenuta questa mattina per via telematica, ed un’altra è prevista domani. Tra i punti che necessitano di ulteriori approfondimenti, è stato spiegato, vi sono la possibilità di fornire assistenza sanitaria ai cittadini ucraini e, in caso di permanenze che si protraggano nel tempo, le modalità di inserimento scolastico per bambini e ragazzi.

Sono numerose, ha spiegato Gianmoena, le richieste che intanto stanno cominciando ad arrivare dai sindaci e riguardano principalmente temi come gli adempimenti per i ricongiungimenti familiari, la messa a disposizione di strutture da adibire all’accoglienza, la disponibilità dei cittadini a fare versamenti in favore dell’emergenza ucraina.

  • Cinformi: numero dedicato all’emergenza Ucraina: tel. 331/6299111
  • email: info@cinformi.it
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