NordEst

Zaia, per fronteggiare la crisi servono misure impopolari

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"Abbiamo bisogno di misure impopolari che non danno consenso". Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.
 
"Stiamo pagando – ha aggiunto – il conto di decenni di azioni troppo populiste, alla ricerca del consenso e poco rispettose del futuro che doveva venire". Per questo, ha rilevato Zaia, "è fondamentale rispondere all’appello del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con vigore, tonicità ed energia.
 
Fitch non la pensa come Moody’s e rispetto a quest’ultima reputa più positiva e promettente la situazione economico-finanziaria del Veneto. L’agenzia anglo-americana, infatti, ha assegnato alla nostra Regione il giudizio di rating A+. 
 
“E’ un giudizio che ovviamente tiene conto del recente voto assegnato all’Italia – spiega l’assessore al bilancio, Roberto Ciambetti – e dell’attuale momento di crisi finanziaria ed economica mondiale. Quel che più conta è che l’Agenzia evidenzia la solidità del bilancio della Regione Veneto, sottolineando come, anche in presenza di una recessione che non ha precedenti, siamo stati in grado di confermare gli aspetti virtuosi che contraddistinguono i nostri conti e la stabilità delle entrate regionali”.  
“Pur con tutte le riserve che ho sempre espresso sulle valutazioni, talvolta pelose, delle agenzie internazionali di rating – è la considerazione del presidente della Regione, Luca Zaia – non può passare inosservato il giudizio di Fitch che pone il Veneto al livello migliore consentito dalle regole dell’Agenzia e cioè un rating pari all’Italia. Questa limitazione del rating conferma come un territorio laborioso, dinamico e reattivo di fronte alla drammatica crisi finanziaria, sia condannato a pagare colpe non sue. Il mondo conferma che siamo una capitale economica, ma Roma continua, purtroppo, a punire i suoi territori migliori”.
 
Ciambetti illustra i dati numerici per chiarire i punti di forza attribuiti al bilancio regionale: “E’ anche grazie al virtuoso conseguimento degli obiettivi del Patto di stabilità interno – afferma l’assessore – se abbiamo raggiunto una buona performance di bilancio, con un margine corrente che si mantiene costantemente positivo e copre il 23% delle spese di investimento. La flessibilità fiscale è ampia e costituisce oltre il 10% del gettito regionale. Il debito residuo a carico della Regione è basso, pari al 12,5% delle entrate correnti e costituisce lo 0,9% del Pil regionale. La spesa per l’ammortamento del debito regionale è contenuta e pari allo 0,6% delle entrate correnti. Inoltre, Fitch evidenzia che la Regione non ha effettuato operazioni finanziarie rischiose, come ad esempio i prestiti ‘bullet’ con rimborso del capitale a scadenza, ma anzi ha realizzato operazioni che proteggono il bilancio regionale dal rischio di un aumento dei tassi e quindi dall’aumento delle spese per interessi”.
Per l’assessore è incoraggiante, inoltre, la valutazione in merito alla situazione finanziaria del settore sanitario, “che secondo l’agenzia abbiamo tenuto sino ad oggi sotto controllo e che anche per il futuro non dovrebbe rappresentare un elemento di pressione per il bilancio regionale”.
 
“Mi fa piacere evidenziare – ha concluso Ciambetti – la considerazione di Fitch a proposito del federalismo fiscale, che se compiutamente attuato allenterebbe la nostra dipendenza dallo Stato e liberebbe maggiori risorse per il Veneto, portando ad un miglioramento anche del rating regionale”.
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