NordEst

Trento, Primiero festeggia il suo Soccorso Alpino: ricordando “Micel” e “Sam”

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La stazione Primiero e San Martino del soccorso alpino trentino fu costituita 60 anni fa (1953) da Michele Gadenz, che riunì attorno a sé una quindicina di alpinisti e appassionati di montagna. “Da quei giorni – ricorda Flavio Piccinini, responsabile di zona del Soccorso alpino – sono cambiate molte cose, ma due aspetti sono rimasti fermi: la montagna con la sua bellezza e i suoi pericoli, e la disponibilità e la generosità dei componenti del soccorso alpino”.

Il Soccorso alpino di Primiero conta tre stazioni (Caoria, Primiero e San Martino di Castrozza), per un totale di 60 soccorritori di età tra 25 e i 40 anni, e un’unità cinofila per la ricerca valanghe. A guidare le tre sezioni ci sono Walter Loss (Cauria), Davide De Paoli (Primiero) e Massimo Zortea (San Martino di Castrozza).

Ogni anno i volontari portano a compimento all’incirca un centinaio di interventi, concentrati in gran parte d’estate. 

“Siamo orgogliosi di voi – ha ricordato il presidente Lorenzo Dellai -. Il Soccorso alpino è frutto di uno spirito solidale verso la comunità, un valore che il volontariato porta con sé. Purtroppo la storia del soccorso alpino non è sempre una storia felice, è fatta anche di tragedie perché queste persone non si fermano davanti ad una richiesta di aiuto e la montagna è un ambiente, talvolta insidioso. Proprio per questo va ai volontari il nostro ringraziamento”.

Il Soccorso alpino fonda la sua forza nella preparazione. L’iter per entrare a far parte degli “angeli della montagna” sottopone il candidato ad una prova attitudinale su roccia, cascate di ghiaccio e sci alpinismo, a cui segue il corso di formazione di 16 giornate con valutazione finale. Ogni tre anni, il volontario viene sottoposto ad una verifica circa il livello di preparazione e il grado di operatività.

Flavio Piccinini, responsabile della zona del Primiero e Vanoi del soccorso alpino, ritorna sull’attualità di questo servizio: “Nel ‘52, anno di fondazione, in tutto il Trentino ci furono 5 interventi in montagna, un numero che oggi noi da soli facciamo in Primiero in una bella giornata di agosto. La risposta che possiamo dare alle nuove esigenze viene da un’efficace informazione agli escursionisti e alpinisti e una collaborazione con gli organi della comunità e un’alta formazione ai nostri soccorritori”.

La manifestazione si inserisce nell’ambito di una serie di iniziative organizzate a Primiero per ricordare la figura di Michele Gadenz e di Samuele Scalet, figure emblematiche della storia dell’alpinismo trentino. 

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