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Trento, 12 milioni per i nuovi ( e giovani) agricoltori

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Trento, Il secondo bando del nuovo PSR: avvantaggiati gli under 31 anni e i laureati

agricoltura
Trento – Accanto al bando per gli investimenti nelle aziende agricole (36,8 milioni di euro), il PSR 2014-2020 entra nella sua piena operatività anche con un secondo, atteso, bando: gli aiuti all’avviamento di imprese per giovani agricoltori (operazione 6.1.1). Significativo l’impegno finanziario, in quanto si stanziano tra il 2016 ed il 2020 12 milioni di euro di spesa pubblica del fondo strutturale FEASR, cofinanziato da Unione Europea (42,980%), Stato italiano (39,914%) e Provincia autonoma di Trento (17,106%). “Gli obiettivi – spiega l’assessore all’agricoltura Michele Dallapiccola, che firma la delibera di approvazione del bando – sono quelli di stimolare l’avviamento di nuove imprese ed il ricambio generazionale, la costituzione di imprese di adeguata dimensione in grado di garantire l’attività nel medio periodo e la permanenza della popolazione in aree svantaggiate. I giovani apportano al settore nuove competenze e favoriscono conseguentemente l’ammodernamento con il piano aziendale.”

I criteri di selezione
I criteri di selezione per la formazione delle graduatorie sono alquanto diversi rispetto al passato e sono meno collegati direttamente al piano aziendale:

Ricevono 7 punti in più gli agricoltori che hanno meno di 31 anni;
È particolarmente premiata la professionalità già acquisita al momento della domanda, con 20 punti per la laurea in materie agronomica, forestale, veterinaria o equipollenti, 15 punti per il diploma quinquennale in materie agrarie o equipollenti, 10 punti per il professionale in materie agricole. Ma anche una laurea in ambiti diversi (10 punti) o un diploma (5 punti) sono premiati, per la maggior formazione e predisposizione all’apprendimento ;
Ricevono 8 punti in più le vere start-up o aziende create ex-novo (del tutto o in prevalenza), rispetto ai ricambi o affiancamenti generazionali. Il fascicolo, a tal fine, deve essere formato in prevalenza (in termini produzione standard) da colture e/o allevamenti non provenienti da altro fascicolo e/o provenienti da fascicolo di soggetti diversi dai parenti e affini del richiedente entro il secondo grado. Tale condizione è verificata nei 3 anni prima dalla domanda e fino al colludo finale;
Sono premiati con 7 punti coloro che adottano i metodi dell’agricoltura biologica in tutta l’azienda (almeno in fase di conversione fin dalla data della domanda);
nell’ambito del riconoscimento dell’agricoltura di montagna, vi sono 6 punti in più se il centro aziendale è collocato sopra gli 800 metri di altitudine.
altri punti possono derivare per interventi che garantiscano un miglioramento del trattamento/gestione dei reflui prodotti o un loro collettamento in pubblica fognatura (2-5 punti), nonché per la realizzazione di fasce tampone arboreo-arbustive lungo i corpi idrici (2-5 punti);
l’orientamento zootecnico è premiato con 5 punti, quello viticolo con 4 e quello ortofrutticolo con 3.
“In passato – fa sapere l’assessore Dallapiccola – abbiamo avuto circa 120 domande all’anno, mentre le risorse consentono la concessione di 60 premi per ciascuna graduatoria (75 per la prima), quindi sarà determinante essere collocato nella parte alta o in quella bassa della graduatoria. Non sono previsti ripescaggi, quindi il primo degli esclusi in graduatoria resterà escluso.”

Requisiti di accesso: le novità
Anzitutto va fatto presente che non è più ammissibile la divisione aziendale (spaccatura del fascicolo nei 3 anni prima della domanda e fino al collaudo rispetto a fascicoli di parenti ed affini fino al 2° grado), mentre sono ammissibili insediamenti congiunti di più giovani nella stessa società.

Per presentare domanda sono necessari 3 requisiti:
essere già insediato in agricoltura (richiesta apertura partita IVA agricola o richiesta alla CCIAA di iscrizione in società), ma da non oltre 6 mesi (da non oltre 12 mesi per la prima graduatoria). Anche in caso di impresa individuale, il consiglio è di fare prima anche l’iscrizione alla Camera di commercio;

l’impresa in cui ci si insedia deve aver aperto un fascicolo aziendale con una produzione lorda vendibile “standard” di almeno 10.000 euro, ma non superiore a 150.000 euro (valori per ciascun giovane insediato);
elaborare un idoneo piano aziendale ed allegarlo alla domanda.
Le altre condizioni di ammissibilità sono le seguenti:

l’attuazione del piano aziendale deve iniziare entro 9 mesi dalla concessione del premio e deve concludersi entro 36 mesi;
entro 36 mesi dalla data di concessione, essere imprenditore agricolo professionale (IAP), verificato in base alla posizione INPS, ed essere iscritto nella prima sezione all’Archivio provinciale delle imprese agricole;
non vi sono modifiche sostanziali sui requisiti professionali, da conseguire entro 36 mesi dalla data di concessione;
l’aiuto non è cumulabile con altri analoghi (ISMEA, Trentino Sviluppo, Agenzia del Lavoro).
La misura dell’aiuto

Il premio è di 40.000 euro per tutti i giovani beneficiari, suddiviso in due rate: la prima di 30.000 erogata dopo la concessione su presentazione di fideiussione; la seconda di 10.000 euro dopo la rendicontazione, da effettuarsi entro 36 mesi dalla concessione, e dopo le verifiche del Servizio Agricoltura.

Eventuali varianti al piano aziendale devono essere chieste entro 30 mesi dalla concessione, altrimenti vi sono penalizzazioni.

Risorse e termini di presentazione delle domande
Le risorse assegnate per ciascuna graduatoria sono le seguenti:

– domande dall’1 febbraio e fino al 31 marzo 2016: euro 3.000.000;

– domande dal giorno 1 maggio 2016 e fino al 31 ottobre 2016: euro 2.400.000;

– domande dal giorno 15 gennaio 2017 e fino al 31 ottobre 2017: euro 2.400.000;

– domande dal giorno 15 gennaio 2018 e fino al 31 ottobre 2018: euro 2.200.000;

– domande dal giorno 15 gennaio 2019 e fino al 31 ottobre 2019: euro 2.000.000.

Le finestre di apertura sono ampie, in modo da consentire più flessibilità nella data di insediamento. Inoltre ciò consente a chi è stato escluso dalla graduatoria precedente (se si è insediato poco prima della scadenza del termine) di riprovarci sulla graduatoria successiva; ovviamente, solo se nel frattempo ha aumentato il proprio punteggio in graduatoria.

Modalità di presentazione delle domande
Le domande, altra novità introdotta con la nuova programmazione del PSR 2014-2020, vanno presentate con modalità telematica (on – line) mediante l’accesso al portale del sistema informativo agricolo provinciale all’indirizzo www.psrtrento.it

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