Trentino Brasile, ultima tappa e nuovo circolo Trentini nel Mondo

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In Brasile sono una realtà viva

luzernabrasile

di Cesare Ciola

Rio Grande do Sul (Brasile) – Non si può assolutamente affermare che i Circoli della Trentini nel Mondo in Brasile siano in crisi: tutt’altro, visitandoli si trova una realtà viva ed anzi in espansione.

E’ questa la conclusione dopo la visita ad alcuni di loro, in Santa Catarina e Rio Grande do Sul, dopo aver incontrato quelli dei Bento Gonzales e Garibaldi e dopo la visita istituzionale a Santa Maria, dove una ventina di giovani di origine trentina – il numero esatto non si conosce in quanto è in atto una specifica verifica – sono stati coinvolti nel tragico disastro della discoteca Kiss.

São Miguel d’Oeste

E’ una cittadina di 40 mila abitanti nell’estremo ovest di Santa Catarina, al confine con l’Argentina. Attualmente non vi è un Circolo costituito, ma i vari Zanotelli, Bernardi, Battisti e Capra, animatori di quella comunità, non hanno esitato nemmeno un minuto quando li abbiamo visitati: provengono da Flores da Cunha, la “Nova Trento“ del Rio Grande do Sul. Già in passato Rino Zandonai era passato di qui, trovando molti trentini. Ora, di qui a poco, andranno ad aggiungersi agli oltre 220 Circoli Trentini nel mondo.

Xanxeré

Circa 150 km ad est di São Miguel d’Oeste, sempre nell’ovest di Santa Catarina, si trova la cittadina di Xanxeré, con una forte presenza di italiani e di trentini tra i suoi 42 mila abitanti sparsi su 378 chilometri quadrati di territorio. Situata a 800 metri di altitudine, fondata il 27 febbraio 1954, la cittadina è considerata la “Capital do milho”, la capitale del grano, come ci dice il Prefeito Ademir Gasparini ricevendoci nella Prefeitura.

Il Circolo Trentino è in attività dagli anni novanta del secolo scorso ed è guidato dalla presidente Marcia Bodanese Giordani, subentrata da poco alla storica presidente Eloa Maria Ferronato Giordani. Entrambe provengono dalla zona di Garibaldi e Bento Gonçalves, dove i Giordani sono arrivati dalla zona di Rovereto e Villa Lagarina.

Il Circolo, con circa 250 famiglie associate, si riunisce tutti i mesi; non mancano poi le feste commemorative per il giorno della mamma, per quella del papà, per la settimana della patria e in occasione del Natale.

Sananduva

Scendendo più a sud, ripassando il Rio Uruguai che segna il confine tra Santa Catarina e Rio Grande do Sul, incontriamo il Circolo di Sananduva, che proprio in questi giorni ha ricordato i 10 anni dalla sua fondazione.

Presieduto da Marino Lovato, dopo 4 anni di presidenza di Inelve Curzel, anche questo Circolo è molto attivo per i numerosi trentini che dimorano in questo centro di 16 mila abitanti sparsi su 500 chilometri quadrati di superficie. Per il prossimo anno sta programmando un viaggio in Italia, alla ricerca delle radici, mentre in un incontro con la forte Cooperativa Cotrisana si è dato inizio ad un progetto di verifica ed espansione in collaborazione con la Federazione Trentina della Cooperazione. Siamo sugli altipiani collinosi della terra gaucha, dove l’agricoltura con le coltivazioni do soia e frumento nonché con la zootecnia costituisce il volano dell’economia.

Tapejara

Poco più ad ovest, andando verso Passo Fundo, incontriamo la cittadina di Tapejara, poco più di 20 mila abitanti su un’area di 240 chilometri quadrati ad una altitudine di 658 metri.

Sabato 16 febbraio è stata ufficializzata la nascita del nuovo Circolo Trentino, nato per merito di Fabiana Rodighiero e Daneide Piffer sulle ceneri del club preesistente, che sotto la guida di Miriam Manica e Josè Manica aveva raccolto molti trentini, anche qui provenienti dalla destra Adige (Aldeno e Villa Lagarina).

Alla cerimonia ufficiale hanno presenziato, oltre al Prefeito Seger Menegaz, Cesare Ciola in rappresentanza della Trentini nel Mondo, la Presidente dei Circoli trentini del Brasile Iracema Moser, il Consultore della Provincia autonoma di Trento per il sud Brasile Edmar Mattuella, il Coordinatore dei Circoli del Rio Grande do Sul Jaime Zandonai e rappresentanti dei Circoli vicini. Da tutti una grande intesa per rafforzare i rapporti tra Trentino ed emigrati che, come Cesare Ciola ha ricordato, hanno lasciato un trentino in miseria e si sono fatti onore ovunque sono arrivati, costruendo paesi e città e diventando i protagonisti del Brasile di oggi.

 

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