Thailandia, altoatesini strappano bandiera: evitano carcere, ma tempi lunghi per rientro

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I due giovani italiani, Tobias Gamper e Ian Gerstgrasser,  arrestati in Thailandia per avere strappato alcune bandiere nazionali ,sono stati processati stamani. Come ha detto il senatore Svp Karl Zeller, che è in contatto con la Farnesina, i due ragazzi sono ancora sotto sorveglianza della polizia. Si sta ora predisponendo il loro trasferimento nella capitale Bangkok, da dove saranno espulsi

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– Guarda il Video ripreso dalle telecamere

Bolzano  – “Spero che la vicenda conclusasi felicemente dei due giovani altoatesini arrestati ed ora liberati in Thailandia sia per loro un ammonimento ad attuare comportamenti consoni, non soltanto all’estero ma anche a casa loro”. Lo ha detto il governatore altoatesino Arno Kompatscher.

Il governatore Kompatscher ha ricordato di essere stato in stretto contatto con la Farnesina, da dove giàera trapelata l’ipotesi di una felice conclusione della vicenda. Quanto accaduto – ha commentato ancora Kompatscher – dovrà essere anche un utile insegnamento sui danni che provoca l’abuso di alcool.

Sulle polemiche politiche seguite ad un’affermazione dei ragazzi, secondo i quali in Italia alla bandiera sarebbe attribuito un significato diverso che non in Thailandia, Kompatscher ha invitato a considerare che quanto detto è stato detto da due ragazzi: “Alle loro affermazioni, credo, non va attribuito alcun significato di carattere politico”, ha affermato.

Rispondendo ad un cronista, che gli chiedeva se il gesto dei ragazzi in Thailandia sia da porre in relazione con la propaganda contro il tricolore attuata dai separatisti come ad esempio Eva Klotz, il governatore ha risposto: “Un conto sono gli obiettivi politici che ognuno può avere, un conto sono i mezzi usati per perseguirli. Questi ultimi non debbono essere volti a ferire i sentimenti di una parte della cittadinanza”.

 

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