Prorogato a Dicembre il progetto domiciliare Alzheimer

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Il progetto è stato valutato molto positivamente dalle persone coinvolte

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Trento – La Giunta provinciale ha stabilito di prorogare il finanziamento al Progetto Domiciliare Alzheimer fino al 31 dicembre 2013. Il progetto, avviato sperimentalmente nel Comune di Trento e nella Vallagarina nell’estate dello scorso anno, si rivolge in modo innovativo alle persone con diagnosi di demenza e disturbi del comportamento sostenendo al domicilio le famiglie. Il progetto, gestito dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari e dalla cooperativa “La Casa” di Rovereto come capofila, ha ottenuto un grande interesse e soddisfazione da parte dei familiari coinvolti nella cura del proprio caro. “Le statistiche – spiega l’assessore Rossi – ci dicono che l’Alzheimer sarà sempre più una delle malattie del futuro e questo in seguito all’invecchiamento progressivo della popolazione e all’aumento della longevità. Per questo è indispensabile cercare di rendere il sistema welfare sostenibile e, al contempo, individuare nuove percorsi, progetti innovativi per allentare le pressioni che arrivano alle famiglie. Il progetto Alzheimer rientra in questo percorso, dopo la sperimentazione ora l’impegno della Provincia è quello di definire un modello a regime esteso a tutto il Trentino”.

Fra i punti qualificanti di questo progetto domiciliare, vi è l’obiettivo di favorire il mantenimento, l’integrazione e l’eventuale reinserimento dell’utente nel proprio contesto sociale, attraverso interventi mirati a stimolare il mantenimento delle funzionalità personali necessarie alla vita autonoma, ad incentivare il recupero di funzionalità latenti o parzialmente deteriorate, a compensare la perdita di funzionalità necessarie alla gestione della vita quotidiana, a valorizzare la solidarietà familiare ed extra-familiare, nonché a prevenire la solitudine e l’emarginazione con particolare attenzione nel periodo estivo, nel quale vi è minore presenza dei familiari e di persone di riferimento. Gli interventi messi in campo in questo anno di sperimentazione hanno riguardato: cura della persona e dell’igiene, confezione dei pasti, lavaggio e stiratura della biancheria, cura dell’ambiente, accompagnamento per la spesa o per visite mediche ed ha la finalità di garantire un’adeguata qualità della vita e di sostenere il recupero dell’autonomia nella gestione personale e familiare.
Nel periodo giugno 2013 – aprile 2013 sono stati coinvolti complessivamente 48 anziani residenti nei Comuni di Trento e nella Vallagarina. I soggetti erogatori di servizi sono stati le Cooperative sociali ‘Spes’ di Trento e ‘La Casa’ di Rovereto, quest’ultima anche capofila del progetto e referente per l’Azienda provinciale per i Servizi sanitari.
La proroga ha un costo stimato di 178.748,41 euro ed è coperta in parte con i risparmi sul progetto e in parte con le risorse assegnate e non spese per l’assegno di cura ma vincolate al finanziamento di interventi e iniziative a favore della non autosufficienza.

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