NordEst

Padova, Sequestrati gioielli falsi per 40 milioni di euro

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L'operazione, denominata 'Goldfinger', ha portato all'individuazione e alla denuncia di due imprenditori maestri orafi che copiavano i gioielli destinati alla commercializzazione in Spagna, Grecia, Messico, Perù, Emirati Arabi e Usa per un valore di decine di milioni di euro.

I due maestri orafi 'copiatori', secondo le indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Padova, hanno realizzato nel periodo 2003/2008 centinaia di anelli, bracciali, collane ed orecchini da commercializzare sul mercato internazionale per un valore all'ingrosso di oltre 40 milioni di euro.

La scoperta è avvenuta grazie a una verifica fiscale condotta dalle Fiamme Gialle e che ha portato al sequestro di preziosi per un valore di oltre un milione di euro. Le indagini sono state condotte in varie regioni del Nord Italia. I gioielli erano delle perfette copie degli originali sui quali veniva poi apposta la falsa griffe moda. La Finanza di Padova ha anche provveduto a porre sotto sequestro numerosi macchinari, stampi di gomma e in cera impiegati per la produzione dei preziosi contraffatti.

Nel corso dell'attività investigativa dei finanzieri padovani sono state effettuate numerose perquisizioni in Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio. Oltre ai due titolari dell'azienda orafa di Padova, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Padova, anche 13 intermediari per concorso nei reati di contraffazione e frode in commercio. Le indagini sono attualmente incentrate sulla documentazione contabile, extracontabile, doganale e bancaria per ricostruire la filiera dell'intera attività illecita per individuare ulteriori responsabili.

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