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Morto ‘Iroso’, l’ultimo mulo congedato dalle truppe alpine

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Fu preso all’asta quando Esercito mise in pensione i quadrupedi

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, posa con il mulo Iroso all’adunata degli Alpini a Treviso

 

NordEst – E’ morto Iroso, l’ultimo mulo che era stato in forza alle truppe alpine. Aveva 40 anni, equivalenti a 120 per un uomo, che erano stati festeggiati nel gennaio scorso dalle ‘penne nere’ e dai proprietari, che lo avevano preso all’asta quando l’Esercito ‘pensionò’ i muli per passare ai mezzi cingolati.

Per Iroso c’era stata una festa di compleanno con tanto di alza bandiera e fanfara in stile adunata alpina, a Cappella Maggiore (Treviso), dove viveva. Iroso, numero di matricola 212 scolpito sullo zoccolo e in forza alla disciolta Brigata Cadore, era ormai quasi cieco e acciaccato dal peso degli anni.

Era solito seguire passo dopo passo Gigliola, cioè quella che da almeno una decina d’anni era stata la sua compagna, morta prima di lui, raccontano gli alpini che lo custodiscono, tanto che per il dolore ha ragliato, inconsolabile, per due giorni. Così il proprietario, Antonio De Luca (ex alpino), aveva trovato per fargli compagnia ‘Winie’, una giovane asina.

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