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Maltempo: 30 Comuni coinvolti in Tentino, nuova perturbazione in arrivo (VIDEO)

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Maltempo, la situazione della viabilità provinciale. Riaperte al transito le linee ferroviarie Trento-Malè e Valsugana.Grande lavoro della Protezione civile trentina impegnata con duemila vigili del fuoco volontari e gli operatori provinciali. Un migliaio di richieste di intervento. In Veneto, il Sile esonda a Casale, case evacuate a Ponte di Piave, Bacchiglione salito di 4 metri, Adige al limite. Scuole chiuse in val di Zoldo. Frana sulla Feltrina, riaperti anche i binari. A Feltre si segnalano nuovi cedimenti del muraglione di contenimento lungo via Panoramica


 

Trento – “In collaborazione con la Regione Veneto si è deciso in via precauzionale di aprire la galleria Adige Garda per evitare ulteriori problemi alla città di Verona. Una valutazione condivisa per mettere al primo posto la sicurezza dei territori colpiti da questa ondata di maltempo”. Lo ha annunciato il vicepresidente in carica della Provincia autonoma di Trento, Mario Tonina, al termine della Sala operativa della Protezione civile trentina sui fenomeni che hanno interessato la nostra provincia dalla giornata di ieri, provocando frane, esondazioni e l’evacuazione di alcune abitazioni.

“Se la situazione appare complessivamente sotto controllo – ha continuato Tonina – è merito ancora una volta tutti gli operatori della Protezione civile. I circa duemila vigili del fuoco volontari che hanno lavorato accanto ai permanenti e al personale provinciale. Operatori e operatrici che ringrazio per il loro lavoro e la loro presenza, penso ad esempio ai 102 corpi dei pompieri volontari impegnati, ai loro comandanti e Distretti territoriali, operativi per gestire una perturbazione importante che ha interessato in particolare 30 Comuni”.

Il vicepresidente ha poi aggiornato il quadro ai prossimi giorni: “Abbiamo ora una giornata di tregua dalle precipitazioni, nella quale interverremo in particolare nelle zone più colpite, preparandoci a gestire al meglio la nuova perturbazione attesa per giovedì e venerdì, con un quadro che speriamo possa essere facilitato dalle temperature più fredde che dovrebbero portare a precipitazioni nevose anche sotto i 2.000 metri”.

Secondo il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile Raffaele De Col la situazione evolve verso “condizioni di ripristino quasi totali nel pomeriggio di oggi, salvo alcune situazioni puntuali sulle quali i geologi della Provincia stanno effettuando verifiche, in Alto Garda e Basso Trentino per frane e colate detritiche”. Il calo della quota neve, con i fiocchi bianchi attesi ad esempio al Tonale, a passo Rolle e sulle Dolomiti di Fassa, aiuta la ripresa di normalità dei flussi di acqua e quindi a mantenere il quadro sotto controllo. De Col ha inoltre precisato di come equilibrando l’uso delle dighe si sia riusciti a bilanciare l’afflusso idrico sul territorio, in particolare sul Garda sfruttando la diga di Ponte Pià. La situazione sull’Adige è sotto controllo, con la piena che sta passando in queste ore a circa 1.350 metri cubi di portata. Il livello è un metro sotto il precedente registrato durante la tempesta Vaia, ma in linea con la soglia di preoccupazione per il Veneto e per questo è stata disposta l’apertura della galleria Adige Garda.

Il dirigente del Servizio Prevenzione rischi Stefano Fait ha fornito i dati sulle precipitazioni particolarmente intense, con valori tra 70 e 110 millimetri e punti superiori ai 150 (il massimo al Doss del Sabion, 200 millimetri). Si è trattato di un evento rapido, concentrato e veloce su tutto il territorio, soprattutto nella parte occidentale e meridionale, con un’intensificazione delle precipitazione nelle ore pomeridiane attorno ai 20 millimetri all’ora.

Ilenia Lazzeri, dirigente del Servizio antincendi e protezione civile, ha precisato i dati sul flusso di chiamate per i Vigili del fuoco, che ha reso necessaria l’attivazione del filtro per priorità in collaborazione con la Centrale unica di emergenza. Più di mille richieste di intervento, questo il bilancio, con i vigili del fuoco volontari che hanno svolto il grosso delle azioni sul territorio. Intensa la collaborazione con le strutture provinciali attivate per reperibilità, a partire dai servizi Geologico e Bacini montani che hanno lavorato tutta la notte. Il quadro per i rispettivi servizi è stato fatto dai dirigenti Mauro Zambotto e Lorenzo Malpaga.

Tutti i geologi del Servizio sono stati attivati per sopralluoghi e verifiche sul territorio, ha precisato Zambotto. Si tratta di eventi sotto controllo, non di rilevanti proporzioni, riconducibili principalmente a smottamenti, locali crolli e dissesti che interessano la viabilità, gli abitati e i corsi d’acqua. Le situazioni sono state prese in carico da ditte specializzate per le attività di ripristino con il costante raccordo con le strutture tecniche provinciali. Si sono verificati alcuni eventi alluvionali importanti, ha affermano Malpaga, soprattutto in val del Chiese, Val di Ledro e Basso Sarca, con una forte mitigazione dei danni grazie alle opere di prevenzione realizzate nel corso dei decenni passati.

La viabilità

Strade sett 2B PRIMIERO VANOI

Tutte le strade sono percorribili. Lievi smottamenti e caduta massi lungo la SS 347 e la SP 221. Smottamento scarpata di valle lungo la SP 79 località Ronco con caduta alberi. Nuova passerella distrutta dal torrente in piena, in zona Prade (Berni).

ALTA VALSUGANA – ALTOPIANO FOLGARIA – LAVARONE – LUSERNA e PINÉ

Tutte le strade sono aperte.

BASSA VALSUGANA – TESINO

Le strade sono tutte aperte. SP 31 del Passo Manghen: anticipata chiusura invernale dal km 17+000 al km  31+500 come da ordinanza annuale.

VALLI DI CEMBRA, FIEMME E FASSA

Permane senso unico alternato per smottamenti sulla SS 612 della Val di Cembra al km 3+400 loc. Maso Franchi e Mosana e al km 7+500 loc. Ceola. Chiusa la SP 31 del Manghen dal km 32+500 al km 38+550 per pericolo smottamenti.

TRENTO – MONTE BONDONE – PAGANELLA

Permane la chiusura della corsia nord della SP90 Destra Adige, II tronco, tra il km 8+300 e il km 9+500 nella galleria di Chiusole per allagamento: deviazione su strade comunali; la  corsia Sud rimane aperta.
Permane la chiusura della SP 90 Destra Adige, IV tronco, al km 1+500, ponte sull’Adige della cacciatora, in entrambi i sensi di marcia, fino a comunicazione Servizio Bacini Montani.

VALLI DI NON E SOLE

Tutte le strade sono aperte.

CHIESE, GIUDICARIE, RENDENA

Tutte le strade sono aperte.

ALTO GARDA E LEDRO

Riaperta dalle ore 18:00 circa la SS 249 Gardesana Orientale. Riaperta la SS 240 dir Nago Arco. In serata, dalle ore 20 circa, riapre la SS 240 di Loppio e Val di Ledro. Sulle strade del settore permangono tuttavia alcune situazioni di criticità: permane senso unico alternato sulla SS 240 tra Biacesa e Molina al Km 27+500 per franamento di massi e terreno sulla carreggiata; chiusa la SP 48 del Monte Velo in località Gazzi per smottamento; chiusa SP 127 di Tremalzo per colata detritica.

VALLAGARINA

Permane la chiusura della SP 22 Chizzola – Brentonico tra l’abitato di Brentonico e Sorne per frana. Chiuso per allagamento il sottopasso ferroviario lungo la SP 90 dir Borghetto di collegamento tra la SS 12 e la SP 90 Destra Adige 1^ Tronco.

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