Grande Guerra, “Francesco Zanettin: Zibaldone di prigionia 1915 – 1916”, presentazione in Biblioteca a Primiero, giovedì 12 luglio alle 20.30

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Riprende il ciclo di conferenze titolato “La Grande Guerra e Primiero: i fatti, le persone, la società: 15 riflessioni “non-romantiche” sulla prima guerra mondiale a cento anni di distanza” cominciato nel 2014

Primiero (Trento) – Nel 19° incontro, che si terrà  giovedì 12 luglio 2018 alle 20 30 in Biblioteca a Fiera di Primiero,  verrà presentato il volume “Francesco Zanettin: zibaldone di prigionia a cura di Federico Andriolli.

Uscito, anche grazie al contributo  volontario di alcuni cittadini,  a dicembre 2017 è il quinto  dei volumi pubblicati nella Collana Scritture culture società. Fonti edita  dalla Fondazione Museo storico in Trento, con l’obiettivo di divulgare diari e scritti di soldati e profughi di Primiero o di altre persone presenti a Primiero durante Prima guerra mondiale per
perpetuarne la memoria.

Lo zibaldone di prigionia di Francesco Zanettin  è quello che rimane di un corpus di scritti più ampio e si riferisce al periodo che va dal novembre 1915 al settembre 1916, quando Francesco si trovava come prigioniero di guerra in Italia. Si tratta di un interessante lavoro letterario, che raccoglie assieme ad alcune memorie di guerra e di prigionia, una gran quantità di testi dalla natura più disparata: dai fogli volanti alla canzoni, preghiere, modelli di lettere, ecc. che lui scrive come “passatempo del prigioniero di guerra”.

Nel corso degli anni un’accurata indagine ha permesso di fare emergere a Primiero un ricco patrimonio di testimonianze scritte e orali relative al periodo della Grande guerra; tra queste diari di guerra e altre scritture in gran parte inedite riguardanti soldati e civili di Primiero o nel Primiero, durante la prima guerra mondiale.

Chi era Zanettin

Francesco Zanettin nato a Tonadico nel 1896, a 14 anni si trasferisce in Germania a  Wangen. Nell’aprile  del 1915 viene arruolato e inviato sul fronte del Carso. La sua guerra dura poco meno di tre mesi: nel luglio 1915 è fatto prigioniero, inviato a Brescia e poi internato a Scandiano (Reggio Emilia). Qui scriverà il suo “zibaldone”. Muore in Germania nel dicembre
1941, ufficialmente a causa di un bombardamento.

Sommario del volume
Premessa – Nota biografica
I passatempi di un «povero carcerato senza colpe»: nota introduttiva
La lingua di Francesco: nota linguistica – Criteri di edizione
Zibaldone di prigionia, 1915-1916 – Indice dei contenuti dello «Zibaldone»
Riferimenti bibliografici – Cronologia generale, 1914-1918

 

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