Primo Piano NordEst Primiero Vanoi Belluno

Feltre Belluno, avanza a grandi passi la nuova Ulss Dolomitica

Share Button

La Conferenza dei Sindaci feltrini, estesa anche a Primiero, Valsugana e Valdobbiadene, ha ribadito il no all’accorpamento tra gli ospedali di Feltre e Belluno. Nei prossimi giorni arriva a Primiero il nuovo assessore provinciale alla sanità, Luca Zeni

feltre1

ospedale

Feltre – Il risultato concreto dell’incontro di Feltre, è un documento che i sindaci hanno approvato all’unanimità, avocando all’Usl di Feltre la valenza extraregionale e paventando il rischio di depotenziamento dell’ospedale feltrino nella prospettiva di unificazione con l’Usl di Belluno, nonostante il parere favorevole alla fusione del Comune di Belluno. Il consigliere regionale veneto Franco Gidoni non ha risparmiato le sue perplessità ai sindaci riuniti, ammettendo le difficoltà legate al futuro sanitario del territorio con una netta divisione politica tra Feltre e Belluno.

Il presidente della Conferenza dei sindaci feltrini, Paolo Perenzin ha ammesso che sul territorio non ci sono risorse per un ospedale hub. Aspetto che incentiverà trasferte di area vasta, verso Treviso o verso Trento, con pregiudizio per l’attrattività sugli ospedali e per il mantenimento degli stessi sulla lunga durata.

Proprio Perenzin ha invitato quindi ad una fra i due documenti per trovare un modello organizzativo virtuoso che distribuisca in maniera equa le risorse, partendo dal presupposto che un ospedale hub, la provincia, non può permetterselo.

A questo punto si lavorerà per cercare una mediazione tra il documento di Feltre (contrario alla fusione dei due ospedali) e quello di Belluno più favorevole, cercando di portare in Regione Veneto una posizione condivisa del territorio, in vista dell’approvazione del disegno di legge che – viste le polemiche in campo – non avrà vita così facile.

Nei giorni scorsi, era stato proprio lo stesso consigliere regionale veneto Franco Gidoni, membro della commissione sanità, a gelare le speranze di Feltre di rimanere autonomo come ospedale proprio per la sua valenza extraregionale.

In sintesi, il consigliere di palazzo Ferro Fini aveva ribadito che le trattative politiche sono sostanzialmente fatte e che il disegno di legge Zaia che istituisce l’Usl Dolomitica diventerà legge regionale, applicando le direttive nazionali in Veneto, dove sono stati tagliati ben 240 milioni di euro.

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *