Erbicoltura a Bolzano: oltre 120 piante officinali

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40 aziende impegnate in settore storico per l’Alto Adige

erbicoltura

Bolzano – Camomilla, menta piperita, calendola, ortica, fiordaliso, malva, tropeolo, finocchio, maggiorana e timo sono solo alcune delle erbe e delle spezie coltivate in Alto Adige. Complessivamente, sono circa 120 le piante officinali e aromatiche che crescono in provincia di Bolzano, coltivate da 40 aziende. I dati più significativi relativi all’erbicoltura in provincia di Bolzano sono stati presentati presso Maso Oberhasler a Scena.

“In Alto Adige l’erbicoltura ha una antica tradizione. Nella nostra terra, la coltivazione delle erbe è praticata e sostenuta da oltre 20 anni. Particolari condizioni climatiche favoriscono una crescita ideale delle spezie e delle erbe officinali che assicurano alle famiglie di contadini un reddito supplementare”, ha affermato il direttore della Ripartizione “Formazione professionale agricola, forestale e di economia domestica”, Stefan Walder. Complessivamente in Alto Adige, l’erbicoltura occupa una superficie di circa 4,5 ettari e le erbe officinali e le spezie sono coltivate seguendo severe direttive ambientali.

Della lavorazione e commercializzazione delle erbe e delle spezie, gli erbicoltori hanno fatto un’interessante attività secondaria, mentre per alcuni invece si è trasformata nell’attività agricola principale. Con le erbe vengono prodotti infusi (che nella nostra zona sono comunemente chiamati “tè”) e sali alle erbe, distillate grappe o ricavati liquori, estratti oli essenziali, confezionati cuscini di erbe, preparate creme, lozioni, pomate e frizioni oppure arricchiti formaggi e pane. I prodotti vengono proposti alla clientela negli spacci delle singole aziende agricole oppure sui mercati biologici settimanali o annuali.

“Per i coltivatori è importante raccogliere le erbe e le spezie delicatamente e accuratamente, sempre a mano, e ciò al fine di assicurarne un’elevata qualità”, ha sostenuto Walder. La posizione soleggiata dei campi di montagna e le piccole superfici coltivate garantiscono un sano sviluppo delle piante.

“Nel novembre del 1996, in Alto Adige, alcuni contadini unirono le loro forze fondando l’associazione degli erbicoltori dell’Alto Adige il cui fine è il confrontarsi, la formazione e l’aggiornamento dei membri e l’offerta costante di prodotti di alta qualità”, ha spiegato la loro rappresentante, Annelies Schwabl. Al momento in Alto Adige esistono 40 erbicoltori, 23 sono i contadini di montagna che appartengono all’associazione e otto le aziende certificate.

Mechthild von Spinn è la direttrice della scuola di economia domestica e agroalimentare Frankenberg, e organizza per la terza volta, il 26 ottobre prossimo, il “Festival delle erbe aromatiche”, al Kurhaus di Merano. Durante il festival, 15 erbicoltori esporranno i loro prodotti per l’assaggio e la vendita. Una farmacista informerà sugli effetti delle erbe e dei tè, mentre conferenze sugli dei e i miti delle piante costituiranno il coté intellettuale della manifestazione. “L’anno scorso i visitatori del festival sono stati più di 1.000”, ha aggiunto Mechthild von Spinn, “quest’anno aspettiamo che ne arrivino il doppio”.

“È risaputo che contro molte malattie esiste un rimedio regalato dalla natura. Il festival autunnale sarà quindi una buona possibilità per informarsi sulle virtù curative delle erbe medicinali”, ha concluso Stefan Walder.

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