Da Brentonico un ponte con il Burundi

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Gemellaggio fra il Comune e la Comunità di Muyinga

BRENTONICO BURUNDI 7

Bentonico (TN) – Un gemellaggio fra il Comune di Brentonico e la Comunità di Muyinga, nello stato africano del Burundi. Un atto – quello siglato a Palazzo Ecceli-Baisi fra il sindaco di Brentonico Giorgio Dossi, il sindaco di Muyinga Celestin Nduwimana, alla presenza anche dell’assessore provinciale alla solidarietà internazionale e convivenza Lia Giovanazzi Beltrami e di rappresentanti delle autorità del Burundi, che cementa un’amicizia in corso da tempo, generata in particolare dall’impegno dell’associazione “Il Melograno”.

“Questo gemellaggio – ha detto l’assessore Beltrami – rappresenta un momento molto importante perché dimostra come la solidarietà possa essere vissuta come scambio, come fattore che crea unione e produce legami in tutte le direzioni. Tutta la comunità di Brentonico si sente coinvolta da questo progetto e si avvicina al Burundi che a sua volta si stringe alla popolazione di Brentonico. Oggi abbiamo vissuto direttamente questo simbolico abbraccio”.

Il Burundi si trova nella zona geografica dei grandi laghi, la sua capitale è Bujumbura, che si affaccia sul lago Tanganyca. Il paese confina con il Rwanda a nord, la Repubblica Democratica del Congo a ovest, e la Tanzania a sud-est.
L’associazione è nata nel 2000 con lo scopo di sensibilizzare la collettività riguardo le tematiche della povertà nelle zone del mondo meno favorite, promuovere e sostenere progetti di cooperazione allo sviluppo, in particolare nei settori della salute, dell’assistenza all’infanzia e dell’agricoltura. E’ composta da volontari che curano le attività di sensibilizzazione, organizzazione e raccolta fondi sul territorio tramite un insieme di iniziative nell’arco dell’anno. In parallelo vengono avviati e seguiti i progetti direttamente sul posto – in particolare in Burundi, in Zimbabwe e in Tanzania – cercando il più possibile di comprendere le reali esigenze. I progetti riguardano i settori dell’acqua, dell’struzione, della sanità, dell’infanzia e dell’agricoltura. In Burundi l’associazione, con l’appoggio di tutta la comunità dell’altopiano, ha realizzato ad esempio una scuola materna a Businga, un’officina meccanica e una casa della giovane a Ngozi, e a Muyinga delle casette per accogliere le giovani che rientrano nel loro villaggio dopo essere state ospitate nell’orfanotrofio. Il Burundi è un paese dalla cultura affascinante (da cui provengono ad esempio alcuni dei gruppi di percussione più famosi dell’Africa, molto conosciuti anche in Occidente) ma lacerato da conflitti che hanno molte parentele con quelli che hanno interessato ad esempio il vicino Ruanda.

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