Pil, Renzi: “Nel 2018 Italia raggiungerà la Germania”, si tratta con PATT, SVP e UPT

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A Trento, il segretario del Pd rilancia l’alleanza di centrosinistra autonomista: “Sono i partiti con cui abbiamo governato”. Da Bolzano, Renzi: “Nel 2018 noi raggiungeremo la Germania, perché i dati sulla produzione industriale vanno in quella direzione lì”. Ad accogliere Renzi in Trentino c’erano anche i vertici Upt dopo il recente accordo con il Pd in vista dei prossimi appuntamenti elettorali

NordEst – “Nel 2018 noi raggiungeremo la Germania, perché i dati sulla produzione industriale vanno in quella direzione lì. Ma dobbiamo fare una riflessione sulla ricerca, l’innovazione lo sviluppo”. Lo ha sostenuto il segretario del Pd, Matteo Renzi, tornando a commentare i dati dell’Istat sul Pil, durante un incontro con i sostenitori a Bolzano.

“Fino a tre anni fa – ha detto l’ex premier nell’ultima tappa della giornata in treno – la situazione era drammatica. Poi ci siamo tirati su le maniche e abbiamo bloccato l’emorragia. Oggi siamo all’1,8%”.

“Non si vive di solo turismo, c’è bisogno di fabbriche e innovazione. Sappiamo che il Trentino e l’Alto Adige hanno sempre dato un contributo molto forte – ha rimarcato Renzi da Rovereto – come facciamo a investire ancora per il futuro? La meccatronica è un settore, il turismo è un altro. Ma abbiamo bisogno di grandi investimenti in innovazione. Non parliamo di poltrone, parliamo di contenuti”.

Le immagini della visita (TGR)

No Pfas e risparmiatori a Vicenza

Dopo le tappe dei giorni scorsi, l’ex premier Renzi ha incontrato martedì mattina a Vicenza i risparmiatori di Popolare di Vicenza e Veneto Banca, che lo avevano contestato al suo arrivo all’azienda Estel di Thiene.

Nella nuova tappa del treno di “Destinazione Italia” in Veneto, Renzi ha incontrato anche alcuni cittadini dei comitati in lotta contro i Pfas (sostanze perfluoro alchiliche) negli acquedotti di Padova, Verona e Vicenza, che hanno posto il problema del rimpallo tra Regione e Governo sui fondi già stanziati.

“Non sono interessato alle polemiche – ha detto – Ciò che il Pd può fare è stare col fiato sul collo, organizziamo un incontro al mese, facciamo una mailing list, e sui singoli punti chiamiamo chi se ne deve occupare”.

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