Appm Primiero Vanoi, al via il progetto per l’occupazione giovanile estiva

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L’Appm propone a Primiero per l’estate un Progetto lavoro sovracomunale di occupazione giovanile che si declina in diverse offerte formative, di volontariato attivo e lavorative differenziate per età

Primiero – Il Progetto lavoro, in collaborazione con le amministrazioni comunali del Primiero e del Vanoi, Tavolo delle Politiche Giovanili,Acli, Comunità e con enti e associazioni locali del terzo settore, si struttura in tre percorsi:

Dai 14 ai 15 anni (Start up): è finalizzato all’avvicinamento al mondo del volontariato e del no-profit attraverso un breve percorso conoscitivo-formativo e attività ludiche e socialmente utili in cui i giovani protagonisti possano sperimentarsi, divertirsi, sviluppare il loro senso di responsabilità ed impiegare parte del tempo libero estivo in maniera proficua e costruttiva.

Dai 16 ai 18 anni (Start lab): è a numero limitato di posti, prevede un percorso formativo cooperativo con Appm, Acli e con Azienda Provinciale per i servizi sanitari di Trento, un’esperienza lavorativa e una retribuzione economica. Promuove la possibilità di sperimentarsi in un laboratorio professionale presso enti del terzo settore in cui i giovani possano apprendere come stare nei contesti di lavoro e potenziare le loro competenze sociali. Rappresenta un’opportunità per iniziare a costruire la propria identità professionale mettendosi in gioco e preparando il terreno per le future scelte professionali o formative post scolastiche.

Dai 18 ai 29 anni (Start&go): è a numero limitato di posti, prevede un percorso formativo cooperativo con Appm, con le Politiche Giovanili, con le Acli e con la Azienda Provinciale per i servizi sanitari di Trento, con rilascio di attestati validi, un’esperienza lavorativa, una di volontariato attivo e una retribuzione economica. Offre l’opportunità di sperimentarsi in un contesto lavorativo, all’interno di amministrazioni comunali ed enti locali, che permetta ai giovani di scoprire le proprie potenzialità, inclinazioni ed attitudini, di incrementare le proprie competenze, valorizzare il proprio curriculum e di ricevere attraverso la valutazione dei feedback costruttivi per una futura scelta professionale.

Il progetto prevede, per specifiche fasce d’età posti limitati, quindi per cogliere l’opportunità al volo è importante iscriversi contattando le responsabili del progetto, Tatiana Donazzan e Marzia Rossetti, all’indirizzo email spaziogiovaniprimiero@appm.it o al numero 3464205450.

  • In breve

Le ‘Dolomiti’ in classe a Primiero. Nei giorni scorsi presso l’Enaip di Primiero, si è svolto un interessante incontro realizzato in collaborazione con la Fondazione Dolomiti Unesco per riflettere sul tema: “Opportunità di sviluppo e di lavoro per il territorio di Primiero”. Si è trattato di una proposta didattica prevista dal Piano di Centro, rivolta ai ragazzi delle classi del settore alberghiero e alcune classi del settore Meccanico. La Fondazione intende infatti promuovere durante il prossimo anno scolastico delle azioni rivolte ai ragazzi delle scuole e agli studenti dell’Università proprio per divulgare la conoscenze delle peculiarità del territorio delle Dolomiti. L’incontro con i referenti della Fondazione Dolomiti Unesco e alcuni rappresentanti delle categorie economiche del territorio ha avuto lo scopo di ricordare il decennale riconoscimento delle Dolomiti quale patrimonio dell’umanità, ma anche riflettere con gli allievi sui vantaggi di un territorio unico dal punto di vista paesaggistico, apprezzato e riconosciuto a livello internazionale, sulla sua capacità attrattiva e quindi sulla ricaduta in termini turistici nonché sulle opportunità di sviluppo e di lavoro. Nel corso dell’incontro sono stati proiettati alcuni brevi video divulgati dalla Fondazione Dolomiti Unesco, uno è stato realizzato dagli allievi del Enaip di Tesero sulle devastazioni della tempesta Vaia dell’autunno scorso. All’incontro hanno partecipato alcuni rappresentanti della Consulta dei Giovani del Comune di Primiero San Martino di Castrozza e hanno avuto modo di ricordare ai presenti il Progetto “Lacrime di resina” da loro ideato proprio dopo la tempesta Vaia.

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