Cooperazione trentina in assemblea: “Si recuperi una visione unitaria”

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Mattarei: “Ricomponiamo la funzione economica e sociale in una visione unitaria dove gli strumenti della rendicontazione sociale d’impresa, la formazione, la vigilanza e la revisione cooperativa abbiano un ruolo strategico”. Fugatti: “Provincia e Cooperazione assieme per disegnare il Trentino dei prossimi 5-10 anni”

Trento – Si è svolta a Trento, l’assemblea dei soci della Federazione a conclusione del primo anno di presidenza di Marina Mattarei. “Un anno molto movimentato – ha affermato la presidente – con gli ultimi sei mesi di irrequietezza di fondo tipica di chi cerca il proprio posto e non l’ha ancora trovato”.

“Non dobbiamo preoccuparci del conflitto – ha detto ai soci nella parte privata dell’assemblea – quando è centrato sui temi che riguardano le cooperative, su come tutelare, rappresentare e difendere i bisogni delle nostre imprese. Il conflitto diventa problema quando in una cooperativa come la Federazione assume dimensioni personalistiche che si traducono in fraintendimenti e pregiudizi che impediscono di riconoscere e rispettare i ruoli. Non entriamo nel tranello della divisione tra buoni e cattivi, migliori e peggiori, amici e nemici, maggioranze e minoranze, passato e presente. La cooperazione e i cooperatori non meritano questa umiliazione”.

La presidente, ringraziando per competenze e impegno Bruno Lutterotti e Mariangela Franch, che si sono dimessi dal Consiglio nel corso dell’anno, ha affrontato le tematiche trasversali su cui è impegnata la Federazione: il rafforzamento dell’unitarietà del movimento, la funzione di rappresentanza, lo sviluppo imprenditoriale delle reti, la sostenibilità ambientale, il lavoro.

“La sfida centrale delle nostre cooperative – ha aggiunto la presidente – è quella di ricomporre la funzione economica e sociale in una visione unitaria dove gli strumenti della rendicontazione sociale d’impresa, la formazione, la vigilanza e la revisione cooperativa hanno un ruolo strategico assieme a tutte le attività, i servizi e i progetti messi in campo dalla Federazione. La vigilanza rappresenta il sistema immunitario della Cooperazione, attraverso la quale mantiene integrità sostanziale, ovvero la capacità di distinguere tra le vere cooperative e quelle spurie”.

La presidente Mattarei ha concluso il suo intervento pubblico allargando lo sguardo sulle tematiche dell’incontro e dell’integrazione, parlando delle questioni migratorie. “Essere esclusi in quanto stranieri – ha detto –, non può che generare malessere ed infelicità. Il nostro movimento nasce con l’obiettivo opposto: costruire comunità accoglienti, inclusive, felici. Le soluzioni non sono semplici e richiedono uno sforzo collettivo: da parte nostra l’impegno ogni giorno a sostegno di un’economia diversa, rispettosa delle persone qui e ovunque, volta a rafforzare comunità e territori affinché ogni scelta migratoria sia solo di chi lo desidera e non una forzatura per dare risposta ai bisogni primari dell’essere umano”.

Soddisfazione per emendamento rotazione appalti

Il direttore della Federazione Alessandro Ceschi ha espresso la soddisfazione dell’assemblea per l’approvazione dell’emendamento al disegno di legge sulla semplificazione, approvata mercoledì scorso dal Consiglio provinciale. L’emendamento evita l’applicazione incondizionata del principio di rotazione. Attualmente, infatti, una cooperativa o qualsiasi impresa che gestisce un servizio, alla scadenza di un appalto non può più essere reinvitata per proseguire quell’attività. L’emendamento sostanzialmente prevede che il principio di rotazione non sia più tassativo. Si dovranno scrivere le linee guida con le quali disciplinare le modalità con cui il gestore uscente potrà essere reinvitato al momento della cessazione del servizio. “Un risultato significativo – ha detto il direttore – che dovremmo rendere concreto al più presto”.

Il dibattito dei soci

Al termine della parte privata dell’assemblea sono intervenuti alcuni soci, che hanno richiamato alcuni temi contenuti nella relazione della presidente Mattarei. I presidenti dei Giovani cooperatori Luca Riccadonna e delle Donne in cooperazione Nadia Martinelli hanno portato il saluto delle rispettive associazioni. Per il vicepresidente della Greenblock Piergiorgio Sester, lo scorso anno tra i candidati alla presidenza, occorre recuperare uno spirito di fratellanza e condivisione. Gigliola Battisti, presidente di Stella Montis, ha chiesto una  puntuale e costante informazione ai soci sulle questioni più delicate. Il presidente della cooperativa Alpi Francesco a Beccara ha esortato a spendere parte della liquidità della Federazione per progetti innovativi rivolti alle cooperative. Il vicepresidente della Famiglia Cooperativa di Pelugo Michelangelo Ravese è entrato nel merito della conflittualità interna al consiglio della federazione, auspicando che si possa arrivare alla composizione dei conflitti all’interno delle sedi proprie, senza coinvolgere tutto il movimento.

Critica la consigliera di amministrazione Marina Castaldo, la quale si è espressa in maniera molto diretta sulle difficoltà attuali all’interno del cda, auspicando una maggiore condivisione nelle decisioni e scelte che riguardano il movimento.

Gli interventi degli ospiti

Il presidente della Giunta provinciale Maurizio Fugatti ha richiamato il recente Memorandum firmato con la Federazione che delinea i principali ambiti di comune impegno: mantenimento dei negozi di vicinato per evitare lo spopolamento (“Siamo pronti ad impegnarci anche finanziariamente su questo fronte”), evitare la rotazione introdotta dalle normative nazionali per le imprese che vincono appalti per servizio alla persona (“Lì conta molto il rapporto speciale che si instaura tra utenti e dipendenti”), l’agricoltura di montagna (“Ci aspettiamo molto dalla Cooperazione agli Stati Generali”). “In questo documento – ha concluso – ci sono le basi per disegnare il Trentino per 5-10 anni”.

Mario Tonina, vicepresidente e assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione della Provincia ha aggiunto: “Con la Cooperazione abbiamo avviato un dialogo costruttivo per trovare risposte ai bisogni emergenti, che secondo me sono orientati secondo quattro punti cardinali: coinvolgimento e valorizzazione dei giovani, soluzioni innovative per gli anziani, considerato l’invecchiamento della nostra comunità, valli e città per evitare lo spopolamento. Questo nuovo approccio richiede maggiore coinvolgimento, spirito di innovazione, solidarietà, coraggio e determinazione. Serve uno scatto d’orgoglio, per proporci uniti come paradigma di sviluppo economico e sociale per dare risposte al territorio e alla comunità”.

All’assemblea è intervenuto anche il presidente nazionale di Federcasse Augusto Dell’Erba, il quale fa relazionato sull’iter di realizzazione della riforma del credito cooperativo: “Siamo in una fase complessa – ha detto – il processo avviato nel 2015 sta giungendo a compimento. La riforma non è la soluzione ottima ma ottimale, una costruzione originale sia a livello nazionale sia europeo”.

Bilancio, fusione ed elezioni

Il bilancio della Federazione è stato approvato dall’assemblea, così come l’incorporazione della Piedicastello Spa. Con 32,5 milioni di patrimonio netto e 575 mila euro di utile, il bilancio si caratterizza per ricavi in calo da contributi associativi e da prestazione di servizi, come conseguenza dell’avvio dell’attività a favore delle Casse Rurali del Gruppo Cassa Centrale Banca e costi decrescenti, grazie in particolare alla riduzione del personale per passaggio al Gruppo.

Successivamente all’approvazione del bilancio, l’assemblea ha eletto tre componenti già cooptati nel Cda, di cui due in rappresentanza del settore agricolo. Lorenzo Libera, in sostituzione del dimissionario Bruno Lutterotti, è presidente della Cavit e della Cantina sociale di Avio. Renzo Marchesi, subentrato al dimissionario Saverio Trettel, è presidente del Trentingrana-Concast e del Consorzio produttori agricoli di Rumo. Paolo Spagni, succeduto per cooptazione a Mariangela Franch, è presidente della Famiglia Cooperativa Atesina.

  • In breve

Rapina in centro a Trento, un uomo armato di coltello ha minacciato la titolare di un negozio. Indagini a tutto campo per risalire al rapinatore. La titolare ha tentato di difendersi con una bomboletta di spray ma l’uomo ha regito spintonando la donna, rimasta ferita. Bottino della rapina da circa 800  euro. L’uomo è stato descritto nel dettaglio dalla sfortunata commerciante: robusto, alto e maglietta verde militare.

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