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Scuola: prima campanella per 70.000 studenti in Trentino. In tutta Italia rientro in classe per 7 milioni

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Lezioni riprendono senza restrizioni, dopo due anni di Covid. Rientro in aula per 7 milioni di studenti in:  Abruzzo, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e nella Provincia di Trento. Ecco le nuove regole anti covid

NordEst (Adnkronos) – Primo giorno di scuola in Trentino per quasi 70.000 studenti. Dopo due anni di mascherine e limitazioni anti Covid-19, ragazze e ragazzi tornano in classe ad affrontare senza restrizioni la didattica. A quanto si apprende gli allievi per cui è suonata la campanella, dalle primarie alle superiori, sono 69.308 (con una minima flessione rispetto ai 69.560 del precedente anno scolastico) distribuiti tra 3.279 classi.

L’assessore Mattia Gottardi ha portato il saluto dell’amministrazione provinciale all’istituto Guetti di Tione, lanciando a studenti e lavoratori della scuola un messaggio di impegno e ottimismo. “Dopo anni difficili, anche e soprattutto per le giovani generazioni che vivono di socialità, si torna a scuola senza mascherina, ma con un rinnovato impegno alla responsabilità e all’autonomia in un luogo di aggregazione per antonomasia, quello della scuola, che insegna il futuro” è la dichiarazione contenuta in una nota della Provincia.

Scuola e settimana corta in Alto Adige

“E’ assolutamente assurdo, una totale sciocchezza, prendere in considerazione la settimana corta a scuola, dopo due anni scolastici in cui le lezioni in presenza sono state più volte sospese – per risparmiare costi di riscaldamento”. Lo afferma l’assessora all’istruzione di lingua tedesca in Alto Adige, Philipp Achammer.

Da tempo in Alto Adige la quasi totalità delle scuole, ad eccezione di singoli istituti privati, hanno già cinque giorni di insegnamento. Simile la situazione in Trentino. “Ci sono molti modi per risparmiare energia, anche negli edifici pubblici: iniziare dall’istruzione è pericoloso e dovrebbe essere l’ultima delle scelte possibili”, conclude Achammer.

Flash mob studenti a Vicenza

Una delegazione provinciale della Rete Studenti Medi Veneto ha effettuato lunedì mattina, nel giorno di apertura delle scuole, un flash mob davanti al liceo Pigafetta di Vicenza, nel centro storico cittadino, esponendo striscioni e cartelli e con la distribuzione di volantini contro l’impoverimento del sistema scolastico.

“Nemmeno davanti al periodo elettorale che anticipa le elezioni del 25 settembre c’è qualcuno che dimostra di voler parlare davvero di noi, ma soprattutto con noi” dice Elena Bigarella, della Rete studenti medi Vicenza, che poi aggiunge: “Il nostro sistema scolastico è totalmente inadatto alle nostre esigenze, ancorato a un modello vecchio che ha la necessità di essere superato. Un modello che non garantisce il diritto allo studio e che lascia indietro moltissimi studenti ogni anno”.

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