Primo Piano Trentino Alto Adige

Rotaliana, Casse Rurali di Mezzolombardo San Michele, Giovo e Roverè della Luna verso la fusione

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Complessivamente le tre società contano 4.700 soci e più di 50 dipendenti e dispongono di 11 sportelli

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Trento – I Consigli di amministrazione delle Casse Rurali di Mezzolombardo – S. Michele all’Adige, di Giovo e di Roverè della Luna, dopo un approfondito confronto, hanno deliberato e sottoscritto un protocollo d’intesa che dovrebbe portare entro l’anno alla realizzazione di un progetto industriale unitario.

Se il progetto sarà approvato dalle basi sociali delle tre società cooperative coinvolte, nascerà una Cassa Rurale che conterà su 4.700 soci e oltre 50 dipendenti, disporrà di 11 sportelli sul territorio e avrà un patrimonio di 47 milioni di euro. Aggregando i dati dei tre bilanci, la raccolta complessiva ammonta a 451 milioni, mentre i crediti erogati alla clientela si attestano sull’importo di 265 milioni.

Per coinvolgere le basi sociali nella scelta e motivare l’iniziativa è stata spedita dalle tre Casse Rurali ai rispettivi soci una comunicazione.

Anche in questi anni difficili, si scrive nella lettera, le tre Casse Rurali, senza pregiudicare la propria solidità patrimoniale, sono rimaste saldamente al fianco delle famiglie e delle imprese dei territori serviti. I positivi risultati economici e finanziari ottenuti anche nel 2016 confermano la continua attenzione rivolta ad una sana e prudente gestione.

I cambiamenti in atto, nella normativa europea e in quella nazionale, ma anche le continue evoluzioni tecnologiche, rendono però urgente l’adozione di processi di aggregazione e integrazione. La Banca d’Italia sollecita da tempo le banche a unire le forze per acquisire maggiore solidità ed efficienza.

Per il sistema locale delle Casse Rurali un’ulteriore spinta al cambiamento deriva dall’ormai prossima nascita del Gruppo Bancario Cooperativo promosso da Cassa Centrale Banca.

Il progetto di fusione avviato dalle tre banche di credito cooperativo, si legge ancora nella lettera, sarà orientato al mantenimento di uno stretto legame con le comunità di riferimento e mirerà a garantire ulteriore forza, slancio e competitività “a quello straordinario strumento di democrazia e partecipazione che si chiama Cassa Rurale”.

Nelle prossime settimane saranno acquisiti i pareri da parte degli organi deputati e successivamente il progetto sarà discusso nelle assemblea dei soci e sottoposto alla loro approvazione.

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