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Maltempo in Trentino, oltre 100 interventi dei vigili del fuoco: chiusa la SP 221 della Val Noana per caduta massi, tetto scoperchiato a Grigno

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Serie di fulmini nella notte su tutto il NordEst: trombe d’aria e grandine devastano Veneto orientale e Friuli Venezia Giulia. Danni anche nel Bellunese. Maltempo, il punto sulle precipitazioni recenti e le previsioni


 

Trento – Chiusa la Strada Provinciale 31 del Passo Manghen, da Molina di Fiemme a località Piazzol, per caduta piante e riversamento materiale in strada. Sempre lungo la medesima via, in località Calamento di Telve (versante Valsugana), sono in corso attività di pulizia della carreggiata per lo sversamento di materiale e la rimozione di alcune piante. Chiusa la SP 221 l della Val Noana (nel Primiero) nel comune di Mezzano, per caduta massi, piante e materiale sparso in diversi punti. Chiusa la SP 127 di Tremalzo per l’intera giornata per rimozione e taglio di piante ritenute instabili.

Sulla Strada Statale 47 della Valsugana, nel tratto lungo il Lago di Caldonazzo, durante la mattinata ci saranno dei rallentamenti del traffico per attività di taglio cautelativo di alcune piante ritenute instabili. Sulla SS 240 di Loppio e Val di Ledro, nel tratto tra la frazione di Loppio e Passo San Giovanni, nel corso della notte sono stati rimossi dalla carreggiata vari rami caduti a seguito del vento. La viabilità è comunque stata ripristinata. Lungo la Strada Provinciale 59 Nomi – Calliano, il sottopassaggio a Nomi si è un parzialmente allagato. La viabilità è già stata ripristinata. Lungo la SP 87 di Pejo, è in corso la pulizia della carreggiata per riversamento di materiale. Infine, lungo la SS 45 bis Gardesana occidentale, si è verificata un’anomalia di funzionamento nell’impianto di illuminazione in alcune gallerie tra Cadine e Trento in entrambe le direzioni. L’illuminazione è stata ripristinata.


Per tutte queste segnalazioni sono in corso le attività necessarie per il ripristino regolare della viabilità, che dovrebbe avvenire nell’arco della giornata.


La situazione a NordEst

Il maltempo della notte ha provocato una vittima: si tratta di un uomo di 61 anni, che ha perso la vita per le ferite riportate in un incidente stradale avvenuto poco prima delle 3.30 a Strassoldo di Cervignano del Friuli, in via Cisis. Per cause in corso di accertamento da parte delle forze dell’ordine, l’uomo – probabilmente per evitare un albero caduto sulla carreggiata – ha perso il controllo dell’auto, che è sbandata, ribaltandosi e finendo contro un muro. La vittima è Nicola Campion, residente a Bagnaria Arsa, che si stava recando a controllare le condizioni dei suoi allevamenti.

Una quarantina di interventi dei vigili fuoco per il maltempo anche nel Bellunese, soprattutto per il taglio di alberi. Non si registrano feriti. E’ stata chiusa la strada della Valle del Mis per piante sulla carreggiata. Un fulmine si è abbattuto sul contatore di una casa privata a Zoldo e ha provocato un principio di incendio. Fortissimo il vento questa notte anche sulle Dolomiti.

Particolarmente colpita, l’area del Veneto orientale nel Portogruarese al confine con il Friuli Venezia Giulia. Diverse le strade chiuse a causa degli alberi caduti. Segnalati anche blackout elettrici e telefonici. In viale Venezia a Portogruaro il tetto di una casa è finito nella zona circostante, danneggiando anche diverse automobili di una concessionaria. Danni anche a diverse automobili rimaste sotto agli alberi caduti. In tilt anche le comunicazioni radio tra cui un’antenna del servizio di emergenza sanitaria posta sulla sommità dell’ospedale di Portogruaro. Danni ingenti anche alle culture vitivinicole del Doc Lison-Pramaggiore nonché a quelle del mais.

In Friuli Venezia Giulia cinque le persone soccorse nelle prime ore di oggi per cadute in casa o nelle vicinanze della propria abitazione mentre cercavano di chiudere le finestre a causa del maltempo. Nessuna di loro in gravi condizioni.  A provocare danni anche una tempesta di fulmini che nella notte sono caduti tra Veneto e Friuli Venezia Giulia la Slovenia occidentale e il sud dell’Austria. Tetti scoperchiati, caduta di alberi e di infissi, pali dell’elettricità divelti.

In zona Treviso, forti raffiche di vento anche nella Pedemontana trevigiana che hanno divelto alberi e tende delle abitazioni. Solo un accenno la grandine che ha fatto temere il peggio per i vigneti di Prosecco: già nella mattina di ieri erano intervenuti cannoni per allontanare la perturbazione.

 

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