NordEst

Il Vanoi si mobilita contro la ‘razionalizzazione’ delle Poste: “Pronti a ritirare i risparmi”

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Vanoi, correntisti pronti a ritirare i risparmi – Dopo i timori dei mesi scorsi, per altri Uffici a Primiero, ora la scure delle Poste rischia di abbattersi anche sul Vanoi. A rischio secondo le ultime notizie l’ufficio di Canal San Bovo, che si conferma di coordinamento per l’intera vallata periferica nel Trentino orientale.

"Siamo pronti a ritirare i nostri risparmi dall’ufficio postale di Canal San Bovo ci spiega uno dei molti residenti infuriati per la razionalizzazione che non ha davvero senso per la nostra comunità. Si tratta di un servizio di grande importanza".

In molti lettori in queste ore ci hanno scritto per segnalare la mobilitazione locale contro la razionalizzazione (si ipotizza una riduzione dell’orario a soli tre giorni) e a livello locale i censiti stanno valutando i vari passi da attuare, tra cui una raccolta firme della popolazione per dire no all’ennesima chiusura.

Mobilitati in tutto il Trentino – Stessa linea anche dal sindaco Luca Civettini, nei giorni successivi all’annuncio della chiusura, il prossimo 18 dicembre, dell’ufficio postale di Nago, ma anche le altre zone interessate del Trentino promettono battaglia. nei giorni scorsi era toccato anche al Bellunese con tagli importanti in molte zone.

Interrogazione in Consiglio provinciale – Intanto il Consigliere provinciale Marco Depaoli deposita una interrogazione in Consiglio Provinciale. “Chiudere gli uffici postali periferici è un danno per l’intera comunità: le politiche di Poste Italiane spa nel territorio della nostra Provincia, seguendo logiche di mercato, tolgono un servizio pubblico di grande importanza. La prossima riorganizzazione in termini di orari dello sportello di Canal San Bovo, un comune che dista circa 90 km dal capoluogo di Provincia, è un errore che si deve evitare”. Così Marco Depaoli spiega la decisione di sottoporre una interrogazione alla Giunta provinciale per chiedere quali siano i passaggi che intende portare avanti per ridurre al minimo gli effetti negativi e se sia ipotizzabile un coinvolgimento attivo e concreto da parte delle istituzioni pubbliche (Provincia, Comunità di valle, Comuni) volto a evitare la chiusura dei sette sportelli e la futura riorganizzazione delle altre ventinove postazioni.

“La comunità di Canal San Bovo ha bisogno di questo servizio per i propri cittadini oltre che per i propri turisti. Essa, infatti, pur avendo risentito come altre località di montagna del fenomeno dello spopolamento dai propri territori, si è sempre distinta per operosità e dinamismo. L’Ufficio Postale è oggi un luogo multifunzionale, dove il cittadino richiede prestazioni che vanno oltre l’invio di un pacco, come ad esempio il pagamento di bollettini, ma ha anche una importante funzione sociale nel mantenere vivo un centro abitato”.

Collaborazione Poste e Comunità –
Il consigliere Depaoli interroga la Giunta provinciale per sapere
in particolare "Quali siano i passaggi che intende portare avanti per ridurre al minimo gli effetti negativi delle
politiche di tagli messe in atto da Poste Italiane spa sul territorio della nostra Provincia; Se sia ipotizzabile un coinvolgimento attivo e concreto da parte delle istituzioni pubbliche: Provincia, Comunità di valle, Comuni volto a evitare la chiusura dei sette sportelli e la futura riorganizzazione delle altre ventinove postazioni".

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