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Dolomiti, inverno 2023/2024: Baita Segantini chiusa per protesta, lettera aperta della famiglia Paluselli

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Oltre ai problemi di passaggio, noti da tempo, in zona Capanna Cervino, l’inverno appena iniziato a passo Rolle si presenta anche con una pesante chiusura per lo storico locale ai piedi delle Pale. A pochi mesi dal via ai lavori del Collegamento impiantistico tanto atteso

La Baita Segantini a Passo Rolle e il Cimon della Pala (Ph. Marco Zaffignani)

 

Passo Rolle (Trento) – In una lunga lettera (in italiano e inglese) inviata in questi giorni alla stampa da Massimo Paluselli a nome della famiglia Paluselli, si leggono le ragioni di una chiusura inaspettata in uno dei luoghi più belli delle Dolomiti trentine, passo Rolle. “Gestire un’azienda – si legge – è da sempre complesso e impegnativo: richiede perseveranza, investimenti e tanto lavoro. Oggi però indicazioni normative e richieste burocratiche sempre più vincolanti e stringenti sottraggono ancora più energie a chi opera in ambito turistico: persino se si è scelto un lavoro che si ama e si vedono sempre le proprie fatiche premiate dalla soddisfazione e dalla fedeltà dei propri clienti. Vi sono, infatti, solo due tipi di aziende: quelle che cambiano e quelle che scompaiono. Il segreto del cambiamento è concentrare tutte le proprie energie nel salvaguardare il vecchio costruendo il nuovo.

Per questo, negli ultimi otto anni abbiamo tentato di sviluppare alcune importanti iniziative per rendere la nostra attività più competitiva e moderna e per valorizzare la nostra reputazione e le persone che lavorano con noi: i nostri valori più importanti, anche se non compaiono mai nel bilancio di un’impresa. Ci siamo però scontrati con una normativa ottusamente sorda ad ogni cambiamento, malgrado le nostre proposte non alterassero minimamente il contesto naturale della nostra Baita e fossero, a parole, sostenute da Ente Parco Paneveggio-Pale di San Martino, Amministrazione Comunale, APT e persino Presidenza PAT, cui avevamo chiesto aiuto per poter salvaguardare l’immagine dei nostri luoghi, per poter svolgere al meglio il nostro lavoro.

Dopo ben otto anni di promesse ripetute – continua la famiglia Paluselli – ribadite e reiterate, nulla ancora è stato fatto dalla politica, locale e non, e oggi quello che è da sempre il nostro valore aggiunto, una località iconica delle vallate dolomitiche, sembra trasformarsi da risorsa a catena per il futuro della nostra azienda: persino il laghetto artificiale creato dal nostro nonno impone oggi pesanti vincoli a Baita Segantini, di cui si esalta la “bellezza da cartolina” quando occorre promuovere le nostre località alpine, ma di cui si dimenticano le esigenze quando le occorre sostegno.

Nel frattempo in località Busa Bella – conclude la lettera della famiglia Paluselli – , poche centinaia di metri più a valle, si sta realizzando una nuova strada provinciale, attraversando un’area paesaggisticamente sensibile. Non solo: in questi giorni la politica locale è stata chiamata a rispondere alle richieste di diverse società di Passo Rolle e a pronunciarsi sul passaggio invernale dei pedoni sulle piste locali.

Il lavoro non ci ha mai spaventati, così come non ci scoraggiano le sfide e gli impegni, ma la linea passiva della politica, locale e non, nei confronti delle nostre limitate quanto legittime richieste ci ha indotto a una pausa di riflessione: le promesse, infatti, non bastano a risolvere problemi concreti. Mancando le condizioni per poter lavorare serenamente e in sicurezza, riteniamo quindi opportuno, benché a malincuore, mantenere chiusa la nostra attività per la stagione invernale 2023/24. Ci auguriamo che i nostri clienti storici e i nuovi visitatori possano comprendere le ragioni di questa difficile scelta e auspichiamo di poterci ritrovare presto, all’inizio della bella stagione. Un caro saluto a tutti”.

Famiglia Paluselli

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One Reply to “Dolomiti, inverno 2023/2024: Baita Segantini chiusa per protesta, lettera aperta della famiglia Paluselli

  1. Solamente delle scelte esecrabili potrebbero mettere in discussione l’esistenza o solo il pensiero di manipolare una meraviglia che la natura e l’ingegno umano ci hanno regalato…i miei primi ” passi ” sugli sci ho avuto l’onore di farli con i fratelli Paluselli nel 1948…ora a più di 80-anni il ricordo è ancora vivo nel mio cuore…la Capanna Segantini ed anche Cervino devono essere considerate Patrimonio dell’Umanità.

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