NordEst

Addio al patron di Rttr

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Il ricordo di Dellai – "Se ne va un imprenditore entusiasta, sempre pronto a cogliere le sfide continue del mondo della comunicazione, anche quelle più difficili. Egidio Demarchi – continua il presidente della Provincia autonoma di Trento – è stato uno dei pionieri della comunicazione radiotelevisiva privata non solo in Trentino, ma anche in Italia. Era un uomo sempre in azione, ricco di progetti, capace di dare la scossa a qualsiasi ambiente. Il Trentino gli deve molto: se oggi la nostra terra ha finestre informative, tanto televisive quanto radiofoniche, capaci di raccontare le tante realtà della nostra comunità, lo deve anche all'azienda che la famiglia Demarchi ha fatto nascere e crescere".

Con queste parole il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, ha ricordato Egidio Demarchi, scomparso mercoledì sera nella sua casa di Ravina di Trento all'età di 80 anni. Accanto alla moglie, Angelina Antonia Grande, scomparsa un anno e mezzo fa, Egidio Demarchi fondò nel 1980 il gruppo televisivo e radiofonico di Rttr e Rtt.

L'ultimo saluto – Si terrà nella Chiesa di Ravina di Trento sabato mattina alle ore 10. La nostra redazione si unisce al dolore dei figli Marta e Davide, per la scomparsa di un uomo che con grande lungimiranza ha scritto pagine importanti nella stora dell'emittenza televisiva regionale ma non solo.

La scomparsa della moglie – E' scomparsa il 9 ottobre 2007 Angelina Antonia Grande in Demarchi, editrice della televisione Rttr e di Radio Rtt di Trento (nell'immagine, il logo dell'emittente). Era nata a Cornedo Vicentino. Finiti gli studi si era trasferita in Trentino dove aveva conosciuto Egidio Demarchi, con cui era accumunata da un'identica passione per il lavoro. Allora Egidio Demarchi aveva una catena di negozi di elettrodomestici, ma ben presto decise che le televisioni non andavano solo vendute, ma anche riempite di contenuti: in questo modo è diventato uno dei pionieri della comunicazione radiotelevisiva privata in Trentino e in Italia.

Era il 1980 e anche questa volta al suo fianco c'era la moglie Angelina, che si è divisa fra lavoro e famiglia con il suo spirito imprenditoriale e la fiducia tutta veneta nel farsi da soli. Più che un braccio destro, era lei di fatto l'editore di radio e tv. Si era commossa nel 2005 nel vedere il sindaco di Trento, Alberto Pacher, consegnare il sigillo della  città – l'aquila di San Venceslao – al marito Egidio al fianco della figlia Marta e del figlio Davide.

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