NordEst

Rovereto, prende forma la nuova “Meccatronica”

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Trentino Sviluppo, che ha elaborato il documento preliminare alla progettazione del nuovo edificio destinato alle imprese, lo ha trasmesso per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, dando così formalmente avvio all’iter per la progettazione e la realizzazione dell’opera. Costo stimato: circa 18 milioni di euro. La “road map” stilata da Provincia e Trentino Sviluppo fissa la posa della prima pietra entro l’estate 2012 e l’ultimazione dei lavori, compreso il trasferimento delle aziende, entro l’estate 2013. Imminente, invece, l’arrivo di Bonfiglioli Riduttori Spa: a novembre l’azienda emiliana, leader mondiale nel settore delle trasmissioni, si insedierà nel Polo di Rovereto con un centro ricerche orientato alla meccatronica.
 
«Un progetto realizzato in tempi rapidissimi – ha sottolineato Alessandro Olivi, assessore all’Industria, Artigianato e Commercio della Provincia autonoma di Trento – se pensiamo che il protocollo d’intesa tra Provincia e Comune di Rovereto risale ad appena dieci mesi fa. Un’iniziativa che ha un preciso valore aggiunto: creare un luogo dove imprese, formazione tecnica, formazione professionale, alta formazione, centri di ricerca, potranno lavorare assieme contaminandosi, integrandosi, trasferendo conoscenze e competenze e quindi, in definitiva, aumentando il proprio livello di innovazione, di competitività, e diventando volano di sviluppo e di occupazione sempre più qualificata». «Un contesto ideale nel quale – ha aggiunto Olivi – credo non potrà mancare anche una presenza dell’Università, avendo noi in Trentino la Facoltà di Meccatronica».
 
Sul perché un Polo della Meccatronica a Rovereto l’assessore Olivi è stato chiaro. «Nell’idea che la Giunta provinciale sta portando avanti, di una sorta di policentrismo dei distretti produttivi ed industriali del territorio, Rovereto ha una tradizione molto forte nei settori della meccanica e dell’elettronica. Ma questo non sarà il Polo della città di Rovereto, bensì il Polo della Meccatronica dell’intero Trentino. Dovrà perciò essere in grado di coinvolgere dentro questo scenario competitivo le molte aziende del settore già sono presenti sul territorio provinciale: non sarà pertanto un luogo chiuso, solo fisico, ma un centro di irradiazione dove le aziende potranno sviluppare la parte più innovativa delle loro produzioni».
 
Giulia Robol, assessore comunale al progetto Rovereto europea, ha inquadrato il Polo della Meccatronica dentro il più ampio progetto di valorizzazione urbanistica di questo snodo strategico per la città, anche a livello di viabilità data la vicinanza con la stazione ferroviaria e con l’operatività di Trentino Trasporti. «Il masterplan dell’intera area sarà consegnato al Comune di Rovereto a metà settembre – ha anticipato l’assessore Robol – ma già questo primo tassello del Polo della Meccatronica è frutto di un accordo tra le parti che trovo straordinario per rapidità, incisività e qualità della proposta, senza dubbio di livello europeo. Dentro il Polo si trasferiranno due scuole molto significative per Rovereto, l’ITI Marconi e il CFP Veronesi, ma è l’intera area, di circa 20 ettari, a risultare cruciale anche sotto il profilo della viabilità: sarà bella e funzionale dentro un nuovo disegno di città».
 
La progettazione è stata impostata tenendo conto delle esigenze dell’amministrazione comunale, la quale sta elaborando uno specifico masterplan con il supporto dell’architetto Fabrizio Barozzi, al quale è stato affidato il compito di ridisegnare l’ampia area di oltre 20 ettari che parte da piazzale Orsi e comprende l’areale ferroviario spingendosi, appunto, fino al Polo Tecnologico di via Zeni 8.
Il progetto di Polo della Meccatronica – Impresa Formazione Ricerca, fortemente voluto dalla Provincia autonoma di Trento come evoluzione dell’attuale Polo Tecnologico, nasce come luogo fisico in cui collaboreranno in modo sinergico il mondo dell’impresa, della ricerca e della formazione, supportati dai servizi ad alto valore aggiunto forniti da Trentino Sviluppo.
 
La presenza di un centro servizi comune, che facilita non solo l’operatività ma anche le possibilità di incontro e condivisione, e l’azione sinergica di Trentino Sviluppo, sono punti determinanti per la nascita, lo sviluppo ed il mantenimento delle dinamiche di collaborazione, di crescita ed innovazione, e requisiti fondamentali per fare di Rovereto un polo di eccellenza in grado di attrarre ricercatori ed imprese a livello internazionale.
 
Per questo la progettazione preliminare individua un’area all’estremità sud–ovest dell’attuale Polo Tecnologico, con un estensione complessiva di circa 14.000 metri quadrati, che confina ad est con la centrale di cogenerazione e a nord-est con il Corpo C – Centro di Formazione Professionale – attualmente costituita da terreno incolto per 10.000 mq e parcheggio per 4.000 mq,  con un angolo a confine nord est di verde coltivato – sulla quale verranno realizzati uno o più edifici a destinazione produttiva e uffici per una superficie complessiva su più piani di circa 20.000 metri quadrati così suddivisi:
•    circa 15.000 mq produttivo destinato prioritariamente all’ambito meccanico ed elettronico, con la necessità di dislocare attrezzature e macchine operatrici voluminose e pesanti;
•    circa 5.000 mq da destinare a uffici/terziario sia a servizio delle attività produttive che autonome.
Sulla fascia di rispetto a confine del lotto è stata prevista la viabilità interna, progettata in modo da consentire il transito e la manovra anche a mezzi ingombranti, oltre a parcheggi per  circa 2.100 metri quadrati.
 
Il costo stimato dell’opera è di circa 18 milioni di euro. Progettazione preliminare e definitiva saranno a carico del team di ingegneri di Trentino Sviluppo, coadiuvati dai tre professionisti trentini, mentre l’appalto europeo metterà a gara la progettazione esecutiva con il Piano operativo della sicurezza (90 giorni il termine per predisporli) e i lavori di realizzazione del nuovo comparto produttivo, sia per la parte edile che per quella impiantistica.
Entro il prossimo novembre si avvieranno le procedure di aggiudicazione, mentre l’inizio dei lavori è previsto per l’estate 2012. Per l’estate 2013 il trasferimento di aziende e laboratori nei nuovi edifici.
 
 
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