Operazione “Bombizona”, ‘Rete’ droga gestita da richiedenti asilo: 14 arrestati

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14 gli arrestati, 12 richiedenti asilo nigeriani e due italiani. 43 le misure cautelari. Solo 5 riguardano persone accolte nel sistema di accoglienza, precisa la Provincia di Trento

NordEst – Sono 14 gli arrestati nell’operazione delle Polizia: 12 richiedenti asilo nigeriani e due italiani.

Gli spacciatori, per evitare i controlli, comunicavano tramite Whatsapp ed avevano costituito una ‘rete’ di cui facevano parte anche italiani tossicodipendenti e donne incinte con al seguito i figli. Le indagini avevano già portato all’arresto per droga di altri 16 nigeriani e all’esecuzione di diverse perquisizioni e divieti di dimora nelle province di Trento, Verona e Ferrara.

L’operazione, denominata “Bombizona”, ha portato alla luce un vasto traffico di drogagestito da un’organizzazione criminale, i cui appartenenti erano giunti in Italia come richiedenti asilo.

Gli spacciatori, per evitare i controlli della polizia, comunicavano tra loro tramite Whatsapp e avevano costituito una ”rete”, di cui facevano parte anche italiani tossicodipendenti e donne incinte con a seguito i propri figli. In questo modo si erano assicurati quasi completamente il controllo dello smercio delle sostanze stupefacenti nelle zone più importanti.

L’organizzazione, inoltre, utilizzava quali spacciatori anche gli stessi tossicodipendenti, che, grazie alle loro conoscenze, potevano consegnare la merce agli ”amici” in luoghi diversi da quelli soggetti al controllo della polizia.

Sono stati, inoltre, sequestrati circa 7 chili di marijuana, 600 grammi di eroina, diverse decine di grammi tra cocaina e hashish e circa 1 litro di metadone, oltre a diverse migliaia di euro.

Operazione Bombizona, il plauso delle imprese trentine

“Quanto emerso dall’operazione Bombizona – si legge in una nota di Confcommercio Trentino – condotta dalla Squadra Mobile di Trento coordinata dal vicequestore Salvatore Ascione, lascia perplesso e indignato anche il mondo delle imprese del terziario trentino che – pur plaudendo all’intraprendenza delle Forze dell’Ordine – chiede maggiori controlli preventivi.

Sono 58 le persone coinvolte dall’operazione Bombizona che ha coinvolto tre strutture di accoglienza della provincia di Trento. Gli individui raggiunti tra provvedimenti cautelari, ordinanze di custodia o divieti di dimora, sono 43 mentre gli arrestati sono 14. Dei 58 coinvolti, 54 sono richiedenti asilo, il che rende, se possibile, ancora più amaro il commento dello scenario che le Forze dell’Ordine hanno svelato.

Di tutti i settori economici il terziario è quello maggiormente esposto ai fenomeni di delinquenza e criminalità, come furti, danneggiamenti e altri atti delittuosi.

Per questo Confcommercio Trentino commenta positivamente ogni operazione volta a ristabilire legalità e sicurezza sul territorio provinciale, anche per quanto riguarda lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Da via Solteri, quindi, arriva il plauso alla Questura di Trento del dott. Massimo D’Ambrosio, alla Squadra mobile del vicequestore Ascione ed alla Procura di Trento, assieme alla richiesta di maggiori controlli, sia preventivi che durante la permanenza, da parte di quelle strutture e associazioni finanziate con soldi pubblici, come Cinformi, deputate all’accoglienza di migranti e richiedenti asilo.

Constatare che la delinquenza cittadina è alimentata anche da quei soggetti che richiedono assistenza e accoglienza, è un fatto oltremodo sgradevole”.

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