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Negozi di montagna in Trentino, firmato da Provincia e Famiglia Cooperativa Anaunia il primo accordo per gli esercizi multiservizio

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I negozi di montagna del Trentino che offrono alla popolazione un ampio ventaglio di servizi, anche di carattere sociale, in seguito all’azione svolta dalla Provincia, possono ora fregiarsi della qualifica europea di Servizi di interesse economico generale-Sieg. I criteri generale che devono possedere sono stati fissati recentemente con una delibera di Giunta, che fa ancora una volta del Trentino un territorio apripista in Italia

Trento – All’indomani dell’approvazione della delibera di Giunta che ha adottato i criteri che disciplinano i cosiddetti multiservizi Sieg, conformemente alla normativa europea, questa mattina a Trento, è stato firmato il primo accordo fra l’amministrazione provinciale e un’impresa, in questo caso la Federazione trentina della cooperazione.

“Finalmente – ha sottolineato il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico della Provincia Olivi – si concretizza il nostro impegno per il riconoscimento, anche a livello europeo, del valore sociale delle attività commerciali multiservizio. La firma che apre la strada ai primi due punti vendita che hanno colto questa importante opportunità, ma sono già 25 i negozi che stanno per entrare nel sistema Sieg, con un approccio partecipato che, ancora una volta, ci vede pionieri in Italia”.

“La certificazione Sieg è importante perché fa sì che il negozio di montagna, al di là della sua redditività economica, venga riconosciuto a tutti gli effetti come la ‘casa della comunità’ – ha sottolineato a sua volta il vicepresidente Facchinelli –  ovvero come un  anello di congiunzione fra i servizi, commerciali e non, e la popolazione, e quindi come uno strumento importante per la lotta allo spopolamento delle aree più lontane dai maggiori centri urbani. La Famiglia cooperativa non è solo un negozio dove acquistare dei beni, ma una struttura che aiuta il sistema della cooperazione ad assolvere alla funzione sociale che gli è riconosciuta dalla stessa Costituzione”.

Per la presidente della Famiglia Cooperativa Anaunia Berti “nei nostri punti vendita si ritrovano tutti, dai bambini mandati dai genitori a fare acquisti, che si fermano davanti al negozio a giocare, alle persone che approfittano delle compere per incontrarsi, discutere, stare assieme. Ci auguriamo che i negozi Sieg continuino a diffondersi in tutto il Trentino”.

Ad oggi, oltre 200 negozi multiservizi (che erogano, oltre ai servizi commerciali, anche servizi accessori di interesse trasversale per la popolazione residente che altrimenti avrebbe difficoltà ad accedervi) beneficiano di un sostegno provinciale, per una spesa pubblica annuale di 2 milioni di euro. Ma recentemente si è aggiunta una importante novità, sancita dall’approvazione della delibera di Giunta che ha adottato i criteri che disciplinano i cosiddetti multiservizi Sieg-Servizi di interesse economico generale. Oggi in Provincia la firma del primo “patto” che impegna la Famiglia Cooperativa Anaunia allo svolgimento di tali servizi nei punti vendita di Cis e Bresimo.

Il punto vendita di Bresimo svolgerà le seguenti attività:

  • servizio di assistenza per la prenotazione telefonica o on-line di visite mediche specialistiche a beneficio di richiedenti;
  • vendita di almeno dieci referenze di prodotti biologici e/o per celiaci;
  • vendita di carni fresche e/o congelate, conservate, preparate, confezionate;
  • servizio di ricariche telefoniche di almeno due tra i principali gestori di telefonia mobile;
  • rivendita di giornali quotidiani e riviste;
  • vendita di almeno dieci referenze di prodotti trentini e/o del commercio equo e solidale.

Mentre il punto vendita di CIS svolgerà:

  • servizio di assistenza per la prenotazione telefonica o on-line di visite mediche specialistiche a beneficio di richiedenti;
  • vendita di almeno dieci referenze di prodotti biologici e/o per celiaci;
  • vendita di carni fresche e/o congelate, conservate, preparate, confezionate;
  • rivendita di giornali quotidiani e riviste;
  • vendita di almeno dieci referenze di prodotti trentini e/o del commercio equo e solidale.

L’atto, firmato dal vicepresidente della Provincia Alessandro Olivi, dalla dirigente del Servizio industria artigianato commercio e cooperazione Franca Dalvit e dalla presidente della Famiglia Cooperativa Anaunia Graziella Berti, alla presenza del vicepresidente del Settore Consumo della Federazione Trentina della Cooperazione Walter Facchinelli, e del direttore della Famiglia Cooperativa Anaunia Rinaldo Iob, costituisce quindi il punto di arrivo di un laborioso percorso che ha visto da parte della Provincia il conseguimento del nulla osta dalla Commissione Europea alla qualificazione delle attività multiservizi come Sieg, la predisposizione della relativa disciplina di attuazione, e lo svolgimento di una procedura pubblica per consentire alle imprese interessate di  inoltrare la propria manifestazione di interesse alla Provincia stessa.

La nuova disciplina potenzia il ruolo dei negozi multiservizio: da una parte il contributo economico provinciale viene portato da 10.000 a 14.000 Euro annuali, dall’altra le comunità interessate possono beneficiare di un numero maggiore di servizi.

Entro il primo termine della manifestazione di interesse, che scadeva il 15 giugno, nonostante i tempi stretti, hanno risposto 21 imprese per un totale di 25 punti vendita coinvolti. Per le imprese interessate è  possibile presentare manifestazioni di interesse – via mail o a mano presso gli uffici di segreteria del Servizio industria artigianato commercio e cooperazione della Provincia – entro il secondo termine, in scadenza il 10 settembre 2018, con decorrenza degli atti di impegno a partire dal 1° ottobre.  Tutte le informazioni sulla disciplina al sito:  http://www.commercio.provincia.tn.it/multiservizi/

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