Farmaci, da Trento 15 fiale di mitomicina al Careggi di Firenze

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Anche in Trentino la disponibilità di alcuni farmaci è attentamente monitorata, ma al momento non si registrano particolari criticità

Trento – E’ stata proprio l’Unità operativa di Farmacia ospedaliera nord dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento, a fornire 15 fiale di mitomicina – il farmaco oncologico per il trattamento dei pazienti affetti da tumore alla vescica – all’ospedale Careggi di Firenze, che nei giorni scorsi ne era rimasto sprovvisto. La Farmacia ospedaliera, che ha comunque scorte sufficienti, ha provveduto a fare un nuovo ordine all’estero del farmaco in questione in modo da mantenere invariati i quantitativi previsti per le scorte.

Il tema della carenza di farmaci esiste, riguarda il nostro ed altri paesi europei, ed è una priorità nell’agenda di Aifa (Agenzia italiana del farmaco), ma resta un fatto il più delle volte isolato e temporaneo, e risolvibile grazie al ricorso a farmaci equivalenti o all’acquisto all’estero.
La temporanea irreperibilità sul mercato nazionale di medicinali indispensabili per la cura di determinate patologie viene monitorata da Aifa sulla base di procedure ben precise. Per “carente” si intende un medicinale non reperibile sul territorio nazionale, a causa della temporanea indisponibilità di un’azienda titolare AIC (autorizzata ad immettere il farmaco in commercio) ad assicurarne un’adeguata fornitura.

Aifa pubblica e aggiorna settimanalmente sul proprio portale istituzionale la “Lista dei farmaci temporaneamente carenti”. Le aziende autorizzate all’immissione in commercio dei farmaci hanno l’obbligo di comunicare tempestivamente le carenze o le cessate commercializzazioni e quando si verifica effettivamente la carenza di un farmaco vengono suggerite le alternative ancora disponibili in commercio e – quando non esistono alternative – viene autorizzato l’acquisto all’estero.

Il Ministero della Salute con Aifa ha avviato nei giorni scorsi un tavolo ad hoc proprio per affrontare la problematica della carenza di farmaci e fornire risposte adeguate. Come sottolineato dalla stessa Aifa, il problema della carenza di farmaci non può comunque essere ridotto puramente alla questione del prezzo.

  • In breve

Dolomiti SuperSummer, +34% passaggi. Da quando è iniziata la stagione estiva di Dolomiti SuperSummer il 25 maggio scorso, l’interesse per le tessere uniche adatte agli escursionisti, famiglie e mountainbiker, valide nelle 12 valli di Dolomiti SuperSummer, è in continua crescita. “Stiamo riscontrando molto interesse per le nostre tessere estive, che in quanto a numero di ticket venduti, sono cresciute del +32% in riferimento alla stagione scorsa. Domenica 7 luglio 2019 i passaggi agli impianti sono cresciuti del 34%, mentre i primi ingressi sono aumentati addirittura del 40%”, spiega Thomas Mussner, direttore generale di Dolomiti Superski. Bene anche la tessera a punti trasferibile da 800 unità, utilizzata soprattutto da famiglie con bambini. Accolti con entusiasmo – precisa una nota – anche i nuovi pass stagionali estivi, vera novità di quest’anno. Gli impianti di Dolomiti SuperSummer saranno aperti fino a fine settembre e inizio ottobre, alcuni addirittura fino al 3 novembre.

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