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Ecotermica Primiero San Martino: fusione delle società e rete fino a Imèr entro il 2016

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Si chiamerà Acsm Teleriscaldamento spa la nuova società post fusione. Ecco il programma dei lavori

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Primiero (Trento) – Nei mesi scorsi si è conclusa l’operazione di riacquisto delle quote detenute dal socio d’opera privato (ATI tra Atzwanger, Consorzio Cooperative Costruzioni e Consorzio Lavoro Ambiente) ed è stato effettuato un aumento di capitale per 1,5 milioni di Euro che ha portato la partecipazione di ACSM in Ecotermica Primiero all’85,7%. Il Restante 14,3% resta invece per il momento ancora in mano ad Ecotermica San Martino, anch’essa comunque a sua volta controllata al 96,6% da ACSM S.p.A.

Il riacquisto, previsto dal bando di gara al termine dei lavori di appalto per la costruzione della centrale a biomassa di Primiero, ha segnato quindi la cessazione del controllo societario da parte del privato anche se la regia dell’operazione è rimasta saldamente sin dall’inizio sotto il controllo di ACSM S.p.A. (impresa pubblica e controllata dai Comuni locali).

Il riassetto societario

Importanti novità si profilano dal punto di vista societario. Infatti, trattandosi Ecotermica Primiero ed Ecotermica San Martino di società di scopo, costituite quindi al fine di realizzare ed avviare rispettivamente gli impianti di biomassa del fondovalle di Primiero e di San Martino, raggiunto il loro obiettivo primario non hanno più ragione di restare un’entità distinta. Per questo motivo i consigli di amministrazione di entrambe le società hanno già deliberato la fusione.

E’ previsto quindi che entro autunno 2014 le due società vengano fuse in un’unica entità dando vita alla nuova società che porterà il nome di ACSM Teleriscaldamento S.p.A. L’operazione consentirà di razionalizzare, migliorare e snellire ulteriormente i processi e la gestione operativa, nonché ridurre i costi di gestione e non ultimi, quelli di amministrazione. E’ infatti già da tempo attivo un sistema di gestione operativa unitario a livello di Gruppo che assicura importanti risultati organizzativi. Si cita ad esempio la procedura e modalità unica di acquisizione della biomassa legnosa per tutti gli impianti, circa 100-120 mila metri cubi steri/anno approvvigionati oggi per oltre la metà da ditte di Primiero ed il rimanente entro un raggio massimo di 70 km. Tali sinergie non coinvolgono sono l’impianto del fondovalle di Primiero e quello di San Martino di Castrozza ma anche quello di Predazzo di proprietà di Eneco S.r.l., società partecipata al 51% dal Comune di Predazzo e al 49% da ACSM S.p.A. alla quale è stata affidata l’intera gestione operativa dell’impianto con tangibili risultati in termini di miglioramenti tecnici ed economici e vantaggi reciproci.

Estensione della rete

Terminato questo passaggio si è quindi proceduto a pianificare il prossimo sviluppo e l’espansione della rete, giunta ad oggi ad una lunghezza complessiva superiore ai 30 chilometri con più di 600 scambiatori allacciati. Il programma di espansione, che non incide sulla potenza complessiva della centrale, avrà una durata triennale e, fermo restando la sostenibilità economica, punta gradualmente a coprire l’intero fondovalle di Primiero.

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Le opere appaltate

I lavori sono stati oggetto di due gare distinte per le quali sono pervenute numerose offerte, una relativa alle componenti tecnologiche (tubazioni, sottostazioni, sistemi di trasmissione e controllo), vinta da un ATI composta da Atzwanger S.p.A. di Bolzano e Sensi S.r.l. di Trento con un ribasso del 20,164 % per un valore di contratto di € 1.597.390,99 e l’altra relativa alle sole opere edili (scavi e rinterri), vinta dalla ditta primierotta Zugliani S.r.l. di Mezzano con un ribasso del 22,242 % per un valore di contratto di € 633.865,42.

Cantieri a Siror, Transacqua e Mezzano

I lavori sono già stati avviati e prevedono nel corso dell’estate ed autunno 2014 di intervenire a Siror (via Rivetta, Via Sant Andrea, Via Civerza e Civerton, via Caspeda, Corradini e Ronchi) per poi spostarsi a completare via Sanguarna a Transacqua ed avviare i lavori presso il centro storico di Mezzano.

Nel 2015 si punta a terminare tutti gli allacciamenti presso il centro storico di Mezzano e procedere con il completamento della rete presso le vie Bersaglieri e Bellavista a Transacqua e l’avvio della dorsale in direzione Imèr.

Il 2016 sarà invece dedicato al completamento degli allacciamenti presso il comune di Imèr. Anche per questo lotto di lavori, come peraltro effettuato lungo tutta la rete finora realizzata, ACSM poserà per conto di Trentino Network cavidotti destinati alla futura realizzazione di una rete in fibra ottica per servizi telematici e connessione internet di elevata qualità.

ACSM Teleriscaldamento S.p.A.

Come era già stato anticipato nelle scorse settimane dal nostro giornale, in vista della fusione sono stati recentemente rinnovati in modo coincidente i Consigli di Amministrazione e i Collegi Sindacali che erano in scadenza per entrambe le società. Sia per Ecotermica Primiero che Ecotermica San Martino è stato quindi nominato Presidente Aurelio Gadenz e consiglieri il Direttore Generale di ACSM S.p.A. Francesco Colaone e il Presidente di ACSM S.p.A. Paolo Secco.

I Collegi sindacali sono invece composti da Gianantonio Guazzotti, Presidente, affiancato da Monica Pistoia e Marco Doff Sotta. Tutti i consiglieri di Amministrazione hanno accettato di assumere la carica gratuitamente, senza compenso. Per i componenti del collegio sindacale è stato inoltre adottato un compenso forfettario, che consente ulteriori risparmi rispetto al recente passato.

La fusione delle società e il riassetto sociale non comporteranno alcun cambiamento per l’utenza. Infatti la gestione operativa di entrambe le società è sempre stata sin dall’origine condotta da ACSM mediante la propria struttura, prova ne sia il fatto che sia Ecotermica Primiero che Ecotermica San Martino non dispongono di personale proprio e le loro attività operative sono svolte interamente da ACSM tramite un apposito contratto di service.

Entrambe le società hanno sempre adottato i medesimi modelli commerciali (contratti, tariffe, servizio offerto, costi e modalità di allacciamento) e pertanto non sussistono elementi di differenziazione tali da determinare modifiche di rapporti contrattuali o nelle modalità di erogazione del servizio.

Teleriscaldamento, attacco a Canazei

E’ dei giorni scorsi l’appello alla Provincia di Trento delle Centrali di Fiemme e Primiero: “Non c’è biomassa a sufficienza, ci farete saltare tutti”, evidenziando la non sostenibilità del nuovo impianto di Canazei. Alla Provincia è stato chiesto di valutare con grande attenzione la posizione di Canazei, con un avvertimento chiaro: “Tuteleremo in ogni forma e modo le nostre aziende e i cittadini che vengono serviti dai nostri impianti”, anche con possibili ricorsi al Tar.

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