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Coop Primiero, il vicepresidente Olivi incontra i dipendenti e rassicura: “Si può salvare questa realtà”

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Incontro fra il vicepresidente e assessore al lavoro Alessandro Olivi e i dipendenti della Famiglia cooperativa di Primiero con sede in viale Piave a Transacqua, in allarme per la recente decisione del Consiglio di Stato che, confermando due precedenti sentenze del Tar, ha annullato gli atti amministrativi comunali riguardanti l’edificio nel quale ha sede la Fam Coop

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Primiero (Trento) – Dopo il crac BTD, la valle di Primiero si confronta con una nuova crisi che coinvolge nuovamente il mondo cooperativo. Ad essere a rischio è non solo la continuità di un’azienda commerciale fra le più importanti della valle ma anche una quarantina di posti di lavoro, fra fissi e stagionali.

Chiaro il messaggio lanciato da Olivi, che ha accolto, nella sua veste di assessore al lavoro, l’invito della Famiglia Cooperativa e della sua presidente Francesca Broch, approfittando di una pausa nei lavori del Consiglio per fare un sopralluogo in valle: “Non è il momento questo di occuparci del passato, la politica ha la responsabilità di trovare soluzioni ai problemi. Lo strumento c’è: è una delibera in materia che la Giunta provinciale ha adottato lo scorso ottobre, quindi ben prima della sentenza del Consiglio di Stato, che consente alle parti in causa di mettersi attorno a un tavolo ed aprire un nuovo procedimento amministrativo, nel quale ognuno dovrà fare la sua parte e ognuno potrà trovare soddisfazione. E’ una corda alla quale attaccarsi, perché è da qui che possiamo ripartire. In questa ed altre situazioni analoghe la delibera che abbiamo adottato è lo strumento fa sì che si possa tornare a lavorare assieme”.

Il riferimento di Olivi è alla decisione assunta dalla Giunta, su proposta dello stesso Olivi, un provvedimento che consente ai Comuni, sulla base di determinate condizioni oggettive, fattuali, fisiche, di derogare dagli standard fissati dalla legge in materia di parcheggi e spazi verdi di pertinenza delle strutture commerciali.

“E’ chiaro però – ha sottolineato l’assessore – che al di là del tecnicismi amministrativi, e senza voler entrare nel merito del complesso contenzioso avviato negli ultimi 5 anni, questa vicenda presenta per noi un versante sociale e ‘umano’ da cui non possiamo prescindere. Parliamo infatti di una struttura commerciale che è diventata un punto di riferimento fondamentale per il Primiero, così come sono fondamentali i posti di lavoro che ha creato”.

La vicenda in sintesi

A seguito di due ricorsi presentati al Tar da una ditta locale, a partire dal 2010, una serie di atti adottati dal Comune di Transacqua riguardanti l’edificio all’imbocco del paese nel quale ha sede anche la Famiglia Cooperativa erano stati annullati. La recente sentenza del Consiglio di Stato ha confermato le sentenze del Tar, mettendo quindi a rischio l’esistenza di quello che è oggi uno dei più importanti negozi della valle, con una quarantina di dipendenti fra fissi e stagionali. “Dal punto di vista della Provincia – ha ribadito Olivi – anche sulla base delle verifiche fatte recentemente, la strada per salvaguardare la continuità e l’operatività dell’azienda, e quindi i posti di lavoro c’è”.

L’interrogazione di Degasperi

Nei giorni scorsi era intervenuto sul caso di Primiero anche il consigliere 5 Stelle, Filippo Degasperi interrogando la Provincia su Ex Ingros: “Capitale sociale azzerato e la Provincia cosa fa?”. In particolare Degasperi aveva chiesto quanti soldi ha speso la Provincia direttamente e indirettamente a favore di Primiero Sviluppo srl, BTD servizi e Famiglia cooperativa Primiero e come intende la stessa Provincia agire “nei confronti della stessa Coop che dopo la sentenza non ha più alcun attivo ma anzi un buco da oltre 1,3 milioni e perciò andrebbe sciolta”.

Per ora, l’ordinanza di demolizione e messa in pristino della struttura non è stata ancora emessa in attesa di precisi dettagli operativi. Dal primo gennaio 2016 sarà probabilmente il nuovo Commissario straordinario in arrivo per il Comune unico, a doversi occupare della spinosa questione.

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One Reply to “Coop Primiero, il vicepresidente Olivi incontra i dipendenti e rassicura: “Si può salvare questa realtà”

  1. I soliti slogan renziani… invece di dire alla gente ciò che vuole sentirsi dire i nostri politici dovrebbero dire la verità, se non altro per rispetto dei dipendenti.
    Invece di disilludere e poi fare tutto quello che si può, qua illudiamo e poi, soprattutto da Trento (dove questa operazione suicida è stata ideata e portata a termine), ce ne laviamo le mani.
    Ora l’Alto Primiero, che a parte due o tre ILLUMINATI ha sempre ritenuto folle questa operazione, dovrà rimboccarsi le maniche per aiutare dei figli in difficoltà.
    Ma mettere alla gogna i veri colpevoli mai?

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