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Veneto, la Polizia Ferroviaria traccia il bilancio del 2014

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44 arresti, 849 persone denunciate a piede libero, più di 40.000 controlli

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NordEst – Il Compartimento Polizia Ferroviaria per il Veneto, che esplica la sua attività nelle provincie di Venezia, Padova, Treviso, Belluno e Rovigo, ha svolto nel corso dell’anno 2014 servizi all’interno delle stazioni e sui convogli, per garantire la sicurezza dei viaggiatori.

Sono stati organizzati servizi di prevenzione generale, in alcuni casi in sincronia con le singole Questure: ad esempio nel capoluogo di regione, la Polfer ha partecipato all’operazione “Alto Impatto”, rinforzando la propria attività nelle stazioni in contemporanea con quella svolta sul territorio di Venezia e Mestre.

Nel corso dell’anno, sono state impiegate per il contrasto dei fenomeni delittuosi e di degrado presenti in ambito ferroviario 11726 pattuglie in stazione e 2124 a bordo dei treni. Sono stati scortati 4084 treni, fra regionali ed a lunga percorrenza, dato che il personale del Compartimento Polfer Veneto partecipa, con gli altri Compartimenti, a scortare anche quella tipologia di convogli che attraversano tutto lo Stivale.

La citata attività viene svolta regolarmente da personale in uniforme e contribuisce ad accrescere la percezione di sicurezza dei viaggiatori, ma contemporaneamente vengono svolti servizi con personale in abito civile, sia nelle stazioni che sui treni. Ne sono stati predisposti 622 in stazione e 24 a bordo dei treni dove erano stati segnalati furti e/o presenza di persone dedite alla commissione di reati, (es. furto di bagagli, appropriazione di oggetti lasciati incustoditi, borseggi al momento della salita a bordo, ecc.).

Dall’attività svolta sono derivati 44 arresti, mentre 849 persone sono state denunciate a piede libero, 40818 sono state controllate.

Non va dimenticata l’attività svolta per contrastare il furto di rame, che continua ad interessare le linee ferroviarie, provocando spesso ritardi dei treni e disagi per i viaggiatori e che si è tradotta, fra il resto, in 157 controlli ai depositi di materiali ferrosi operanti nella regione, pattuglie lungo linea e servizi di controllo su strada.

Nel corso dei servizi svolti nelle stazioni, la presenza degli operatori Polfer ha consentito di rintracciare persone smarrite, fra le quali 50 minori allontanatisi arbitrariamente dalle proprie famiglie o persi, soprattutto a Venezia, in seguito alla confusione che si crea in particolari occasioni, tipo Carnevale e Capodanno.

La Polizia Ferroviaria ha avviato nel corso del 2014, unitamente alle tradizionali attività di prevenzione e di contrasto dei reati, anche iniziative di educazione alla legalità, con Campagne organizzate in collaborazione con l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria e la Federazione Italiana Pallacanestro (“Non calpestiamo la riga gialla. Restiamo in campo”) e con la Federazione Italiana Rugby (“Per andare avanti fai un passo indietro”), rivolte ai più piccoli con la realizzazione di feste in piazza o presso centri sportivi, durante le quali i bambini, attraverso giochi a tema, hanno imparato alcune semplici regole per la propria incolumità in stazione ed in treno; oppure per sviluppare nei ragazzi la cultura della sicurezza, propria ed altrui, in ambito ferroviario e contribuire alla riduzione degli eventi incidentali che vedono coinvolti in particolare i giovani (Campagna “train…. to be cool”).

Gli agenti della Polizia Ferroviaria, in quest’ultima iniziativa, che continua tuttora, hanno incontrato studenti delle scuole medie e superiori, innanzi tutto per far capire loro che la Polfer è un punto di riferimento, che l’operatore Polfer è un amico cui affidarsi nei casi di bisogno, per informazioni o, comunque, per fruire del trasporto a mezzo del treno, fra i più sicuri se utilizzato con le dovute precauzioni.

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