Camere dell’Euregio: “Mobilità più efficiente e sostenibile, necessario ragionare su ripartizione del traffico”

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Presso la Fondazione Edmund Mach a San Michele all’Adige, si è tenuto il decimo incontro degli Enti camerali dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino

Decimo incontro degli Enti camerali dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino a San Michele. In prima fila: Giovanni Bort Presidente Camera di Commercio di Trento; Michl Ebner, Presidente Camera di Commercio di Bolzano; Jürgen Bodenseer, Presidente Camera dell’Economia del Tirolo ©2018 foto Romano Magrone

Trento – Al centro della discussione è stata la presentazione di un rapporto, realizzato con il supporto tecnico di Uniontrasporti, che raccoglie le strategie delle Camere di Commercio per lo sviluppo di una mobilità intelligente e sostenibile nell’intero territorio dell’Euregio.

La relazione parte dalla premessa che un’adeguata accessibilità ai territori permette una migliore mobilità delle merci e delle persone, sia all’interno di una determinata area, sia verso i suoi mercati di sbocco, creando così le condizioni per far crescere la competitività delle proprie imprese.
È stato inoltre rilevato che, all’interno dell’Euregio, il trasporto di merci e passeggeri su strada sta per raggiungere i propri limiti di capacità, e che nel medio periodo sarà necessario puntare su una più equilibrata ripartizione dei flussi tra le diverse modalità di trasporto (strada, rotaia, aria). Per favorire questo processo, sarà dunque necessario migliorare le infrastrutture, armonizzare il quadro giuridico, applicare diritti di utenza equi e investire in tecnologie innovative.

“Insieme – ha spiegato Giovanni Bort, Presidente della Camera di Commercio di Trento – abbiamo lavorato con il pragmatismo necessario a formulare proposte concrete per migliorare la mobilità sostenibile nell’Euregio. Mi riferisco, a titolo esemplificativo, alla creazione di una rete capillare di stazioni che permetta il rifornimento di idrogeno, gas o energia elettrica, alla diffusione di app telematiche capaci di informare e regolare i flussi della circolazione e quindi la sicurezza, all’incentivo di acquisto per veicoli a ridotte emissioni inquinanti, all’utilizzo di materiale rotabile silenzioso, all’installazione di barriere antirumore e a riservare una coppia di binari al trasporto merci”.

decimo incontro degli Enti camerali dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino all’ist. agrario di San Michele ©2018 ph Romano Magrone

“Infrastrutture viarie funzionanti ed efficienti sono molto importanti per lo sviluppo economico dell’intera regione. Lo studio presentato dimostra che il tema dell’accessibilità pone da un lato nuove sfide all’Euregio, ma dall’altro serba anche molte opportunità per le aziende. Per la Camera di Commercio è molto importante portare avanti le condizioni di base per una politica della mobilità e per l’ultimazione della Galleria di base del Brennero e delle sue tratte di accesso, come importante collegamento tra il Nord e il Sud dell’Europa”, ha ribadito Michl Ebner, Presidente della Camera di Commercio di Bolzano.

Dello stesso avviso è anche Jürgen Bodenseer, Presidente della Camera dell’Economia del Tirolo, che ha sottolineato la necessità di trovare soluzioni internazionali soprattutto sul tema della mobilità. “Il termine stabilito per l’ultimazione della Galleria di base del Brennero si avvicina. Quindi è importante soddisfare le esigenze regionali di traffico ferroviario e stradale attraverso misure sovraregionali ed europee che tengano presenti i bisogni dell’economia, della popolazione e dello scambio merci internazionale. Queste contemplano ad esempio un’armonizzazione delle tariffe, lo spostamento su binario di merci che non evidenziano scadenze urgenti e una decongestione del traffico di punta, anche attraverso un ammorbidimento temporaneo dei divieti di circolazione.”

L’incontro di San Michele all’Adige è stato anche l’occasione per fare il punto sulla situazione economica di Alto Adige, Trentino e Tirolo e per valutare le possibili conseguenze sul sistema delle imprese, derivanti dall’applicazione del nuovo Regolamento europeo sulla tutela dei dati.

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