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Londra, la regina: ‘Terribile violenza’. Premier May: “Possibili altri attacchi”. Identificato l’attentatore

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Londra – Il Parlamento di Westminster riprende i suoi lavori dopo l’attacco terroristico che ha causato la morte di quattro persone. Attacco rivendicato dall’autoproclamato Stato islamico: l’attentatore, ucciso dalla polizia, era uno dei “soldati del califfato”. L’agenzia Amaq dell’Is ha scritto in un comunicato online che l’attacco è avvenuto in risposta all’appello del gruppo terroristico di colpire cittadini dei Paesi che partecipano alla coalizione contro l’Is impegnata in raid in Siria e in Iraq.

I feriti sono quaranta, alcuni dei quali versano in gravi condizioni, e appartengono a varie nazionalità. Lo ha riferito la premier Theresa May. Tra questi, 12 di nazionalità britannica, 3 francesi, 2 romeni, 4 sudcoreani, 1 tedesco, 1 cinese, 1 irlandese, 2 greci e una persona di nazionalità italiana.

Tra le vittime un agente di polizia, Keith Palmer, in forza al comando incaricato della protezione del Parlamento e del corpo diplomatico: ex militare e da 15 anni in polizia, non era armato al momento dell’attacco. Scotland Yard ha reso noto che l’agente era sposato e aveva dei figli.

Gli investigatori hanno affermato di ritenere di avere individuato il nome dell’attentatore, che avrebbe agito da solo, ma “ispirato dal terrorismo islamista”.

Intanto il livello di allarme nel Regno Unito rimane “alto” e questo significa che “sono possibili altri attacchi”. Lo ha detto la premier britannica Theresa May nel suo intervento alla Camera dei Comuni. L’intelligence, ha proseguito, indica che altri attacchi sono “probabili”, anche se “non imminenti”.

L’assalitore non compariva nella lista dei 3mila estremisti britannici considerati dall’MI5 potenziali terroristi. Di questa lista, scrive il Guardian, solo 500 individui sono oggetto di indagine e un numero ancora minore è quello dei soggetti messi sotto sorveglianza. La premier ha riferito ai Comuni che l’assalitore era noto in passato all’intelligence interna MI5, ma era considerato una “figura periferica”.

Intanto, nella notte la polizia ha effettuato perquisizioni in sei diversi indirizzi di Birmingham, Londra e in altre parti del Paese: otto le persone arrestate. Lo ha riferito il vice capo di Scotland Yard e capo dell’anti-terrorismo, Mark Rowley, specificando che gli arresti sono stati fatti a Birmingham e ribadendo la convinzione che l’attentatore abbia agito da solo, ispirato dal terrorismo islamico. “Al momento non abbiamo informazioni specifiche su altre minacce al pubblico”, ha aggiunto.

 

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