1842 – 2017, Primiero ricorda Giuseppe Terrabugio

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Nato il 13 maggio 1842 a Fiera di Primiero, Giuseppe Terrabugio è uno dei tanti primierotti che si sono fatti onore non solo nella loro terra, ma in tutto il mondo

di Ervino Filippi Gilli

Primiero (Trento) – Giuseppe Terrabugio frequenta il ginnasio ed il liceo classico a Trento ed a Venezia; terminati gli studi superiori ed iscrittosi a Giurisprudenza a Padova, lascia poco dopo l’università per seguire la sua vera passione: la musica, quella sacra in particolare.

Si trasferisce così a Ratisbona dove frequenta la scuola di musica sacra più celebre al tempo ed in seguito, terminati gli studi, si trasferisce a Milano dove propugna la “Riforma Ceciliana della Musica Sacra” contro quella visione “romantica” piena di quelle che lui riteneva scorrettezze musicali.

Dalle colonne della rivista “Musica Sacra” ed alla Scuola Superiore di Musica Sacra appoggiò quelle innovazioni che, pur non cadendo nel rigorismo della scuola tedesca di Ratisbona, contrastavano con l’allora modo di scrivere la musica sacra e, soprattutto, di suonare l’organo. Questo strumento, a cui Terrabugio fu molto legato, era concepito al tempo come una vera e propria orchestra e con esso si cercava di riprodurre tutti gli effetti timbrici per poter eseguire brani operistici o musiche ispirate a quello stile. Questo per Terrabugio, cattolico praticante, era inconcepibile in quanto la musica dell’organo doveva adattarsi e rispettare sia la Liturgia che l’ambiente sacro in cui era suonato.

Per capire chi sia stato Terrabugio e quale sia l’importanza dell’impronta da lui lasciata nella musica sacra, basta dire che Terrabugio era molto apprezzato dal Papa Pio X, ricordato come il papa della riforma musicale, ed il Vaticano…

  • L’articolo prosegue sull’edizione cartacea in uscita nei prossimi giorni e sfogliabile online
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