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Renzi: “Hanno cercato di distruggere il Pd ma qui c’è un popolo”

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Nelle scorse settimane qualcuno ha cercato di distruggere il Pd perché c’era una debolezza, innanzitutto mia, ma non si sono resi conto che c’è una forza di una comunità, quella del Pd, che nessuno può mettere in discussione”. E’ un passaggio dell’intervento di Matteo Renzi a chiusura della tre giorni del Lingotto

Torino (Adnkronos) – “Tecnicamente questa tre giorni ha visto la presenza di un botto di gente. Dopo tre mesi di polemiche tre giorni straordinari. Grazie a tutti “, aggiunge parlando davanti alla platea, con il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in prima fila. “Siamo felici di lavorare insieme a te. E’ bello che sarai tu a rappresentare l’Italia al G7”, dice Renzi rivolgendosi al premier.

“Essere di sinistra non significa rincorrere i totem del passato. E non è di sinistra solo chi sale su un palco col punto chiuso cantando Bandiera rossa. Non è con l’amarcord si difendono i più deboli. Questa è una macchietta, non è politica”, prosegue. “Sento riparlare di Ulivo da chi lo ha segato dall’interno, da chi ha fatto concludere anticipatamente l’esperienza di Romano Prodi e questo non sarebbe accaduto se Prodi fosse stato leader di partito”.

Renzi si sofferma sui fatti accaduti ieri a Napoli, con i disordini che hanno condizionato la giornata caratterizzata dalla visita di Matteo Salvini: “Quando un sindaco di una delle città più belle si schiera al fianco di chi non vuole far parlare qualcuno e sfascia la città è allucinante“, dice riferendosi alla posizione assunta da Luigi de Magistris. “Quando un parlamentare chiede di parlare, anche se dice cose che non stanno né in cielo né in terra, noi del Partito Democratico lo lasciamo parlare”.

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