NordEst

L’Euroregione prosegue, “Nonostante il Parlamento”

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L'Euroregione vuole essere un soggetto con personalità giuridico internazionale. Il percorso per giungere alla costituzione dell'Euroregione ha trovato tuttavia alcuni ostacoli da parte dello Stato italiano che non ha ratificato il protocollo che contiene le norme di riferimento per la nascita di aree transfrontaliere.

Il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e la Carinzia, per rafforzare la cooperazione trilaterale senza perdere di vista le strategie unitarie verso l'Euroregione, hanno costituito un gruppo europeo di cooperazione territoriale: un nuovo strumento giuridico che consente agli stati membri e alle autorità locali di dare vita a organismi con ruolo giuridico.

Il testo del disegno di legge, già approvato dal consiglio dei ministri del governo italiano lo scorso agosto, è ora all'esame del parlamento italiano. Del futuro dell'Euroregione hanno discusso mercoledì a Villach i presidenti del Veneto, Giancarlo Galan, del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, della Carinzia, Gerarhd Dorfler.

Per la Regione del Veneto erano presenti ai lavori anche gli assessori all'Economia, Vendemiano Sartor, e agli Enti Locali, Flavio Silvestrin. "Il cammino verso l'Euroregione – ha detto Giancarlo Galan – prosegue nonostante la mancanza di due fondatori e cioè Riccardo Illy e Jorg Haider proprio perché è un'idea buona e giusta. A Illy e ad Haider vanno certamente un saluto riconoscente e un ricordo amico. Mentre al parlamento italiano vanno indirizzati tutto il disappunto e l'amarezza per non aver compreso nel nome di un centralismo antistorico il valore e il significato dell'Euroregione".

L'obiettivo della giornata di lavoro è stato favorire la cooperazione multilaterale in aree quali la salute, la cultura, il turismo, l'innovazione e la ricerca, l'educazione e la formazione, la gestione del territorio, le infrastrutture e i trasporti, l'energia, le telecomunicazioni. Con l'auspicio che presto possa sedere allo stesso tavolo anche lo Slovenia che tutt'ora vorrebbe allargare l'Euroregione all'Alpe Adria, alla Pannonia e alla Matriosca. "Cortina – ha spiegato Giancarlo Galan – sarà candidata per ospitare i campionati mondiali di sci alpino. Una nomination forte che troverà possibili sinergie con l'Euroregione. Del resto Cortina ha la bellezza e le potenzialità per essere vincitrice".

Galan, Tondo e Dorfler hanno assunto l'impegno a fare lobbing per accedere ai finanziamenti europei dell'asse Baltico Adriatico, essenzialmente per la grande viabilità. Nella mattinata si è parlato pure di sicurezza, della possibilità di gestire in maniera sinergica il presidio del territorio, dell'eventualità di operare insieme per il controllo dell'immigrazione clandestina e della volontà di progettare in rete politiche di integrazione. Particolare attenzione è stata inoltre rivolta all'ingresso nell'Euroregione di due contee croate. "L'Italia – ha ribadito Giancarlo Galan – non vuole l'entrata delle due contee croate perché non sono in Europa: si tratta dunque di aspettare ancora qualche anno e cioè il 2012." Infine, in attesa che sia pronta la sede dell'Euroregione a Trieste si è ipotizzata una postazione operativa provvisoria a Klagenfurt.

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