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Giuliano Orsingher incanta Castel Pergine. Giancarlo Rado emoziona San Donà di Piave con scatti dal Vanoi

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Inaugurata nel weekend la mostra “E-vento” dell’artista, Giuliano Orsingher a Castel Pergine. A San Donà di Piave Giancarlo Rado emoziona con scatti dal Vanoi

L’artista trentino, Giuliano Orsingher (ph. fondazione castel pergine)

NordEst – Per la prima grande mostra proposta dalla Fondazione Castel Pergine Onlus e per la 26° esposizione internazionale del Castello di Pergine è stato selezionato Giuliano Orsingher, artista originario di Canal San Bovo, che fin dalla metà degli anni Ottanta si dedica ad una riflessione sul rapporto uomo-natura mediante l’utilizzo di materiali naturali.

Orsingher a Castel Pergine presenta una mostra ampia e articolata, in dialogo con la fortezza, con installazioni diffuse, interne alle mura ed esterne, anche oltre i consueti spazi e contesti espositivi.

L’esposizione dal titolo “E-vento” (allestita nel parco esterno, nella Sala dei Cavalieri e nella Sala Rosa), è stata inaugurata sabato 4 maggio e sarà visitabile tutti i giorni fino al prossimo 4 novembre.

Nella stagione 2019 verranno inoltre proposte delle visite guidate in occasione delle quali verrà illustrata la storia del maniero e sarà possibile accedere al secondo piano del Palazzo Baronale. Per entrata con visita guidata è possibile prenotare inviando una mail a info@castelpergine.it oppure chiamando il numero 0461/531158.

Da giugno a settembre le visite si svolgeranno invece tutte le mattine di lunedì (giorno abituale di chiusura dei musei) e giovedì sempre alle ore 10.00 e 11.30 con le stesse modalità di partecipazione.

Rado emoziona San Donà di Piave

Sono 42 gli scatti che ritraggono paesaggi e ritratti del Brocon e del Vanoi esposte a San Donà di Piave. La mostra, visitabile fino al prosismo 12 maggio, si intitola “La montagna nascosta. Volti e paesaggi d’alta quota”.

Giancarlo Rado (ph. sonatori.net)

Le fotografie di Giancarlo Rado, sono il frutto di oltre dieci anni di lavoro e passione. Ritraggono persone, paesaggi e situazioni difficilmente rintracciabile nelle mappe che descrivono l’Italia contemporanea.

Il territorio indagato si estende per pochi chilometri , tra la valle del Vanoi, il passo del Brocon, sulle tracce della strada Claudia Augusta, tra Veneto e Trentino.

Chi ci abita e lavora, operai, pastori, malgari, ha sviluppato una concezione della vita basata sulla conoscenza del territorio, mitigata dallo scorrere del tempo e legata all’attività del lavoro, del sostentamento.

Il vivere di ogni giorno è incanalato in una forma di saggezza e distacco verso il superfluo, ed il non necessario , contingente.Nasce allora ad una orgogliosa e risistente identificazione con il territorio, col luogo di origine; la montagna, amata e odiata, fa da silenziosa spettatrice allo scorrere del tempo, alle vicende umane, ai fenomeni atmosferici, nel labile confine tra vita e morte. Orario: Venerdì 17.00/20.00 – Sabato 16.30/20.00 – Domenica 10.30/12.30 e 16.30/19.30

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