Soccorso alpino in Val di Fiemme, Primiero e Fassa

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Fiemme, ricerca persona

Val di Fiemme – Ad una settimana di distanza dal tragico incidente della motoslitta all’Alpe Cermis, il Soccorso Alpino della Val di Fiemme è stato impegnato in un’operazione di ricerca e recupero di un ragazzo tedesco che, assieme ad un amico, si erano attardati al rifugio Ganischgeralm, sulle piste dell’Alpe di Pampeago. Verso le 18 i due ragazzi hanno lasciato il rifugio ma si sono persi a cause del buio, mentre stavano scendendo lungo la pista Val Todesca. Uno dei due é riuscito a raggiungere la stazione a valle, ma non vedendo arrivare l’amico, ha chiamato il 118, che a sua volta ha allertato la squadra del Soccorso Alpino della Val di Fiemme.

L’operazione si é risolta abbastanza velocemente con il ritrovamento del ragazzo lungo la pista. Claudio Iellici, capo stazione della Val di Fiemme vuole sottolineare che: “Purtroppo interventi di questo tipo sono molto frequenti. Nella maggior parte dei casi le operazioni di ricerca e recupero si risolvono in tempi accettabili in quanto la zona di ricerca è ben definita. Altre volte però non si sa bene in che direzione gli utenti del rifugio decidano di rientrare a valle e le indicazioni sono spesso sommarie ed imprecise. In questi casi perciò bisogna partire con operazioni di ricerca complesse che prevedono l’utilizzo di un gran numero di operatori e lunghi tempi d’intervento.

Mi preme sottolineare che, dopo la chiusura degli impianti nessuna persona, a parte gli addetti alla battitura delle piste o il personale di servizio in genere, dovrebbe avere accesso alle piste da sci che durante la notte si trasformano in un vero e proprio cantiere dove è permesso l’accesso ai soli addetti ai lavori. Io spero che dopo la tragedia del Cermis, qualcosa si muova sotto questo aspetto per non assistere più a simili disgrazie. Auspico, inoltre, che si faccia maggiore chiarezza sulle normative”.

Soccorso nel Primiero

Primiero – Intervento degli uomini del Soccorso a Primiero, in prossimità del rifugio Rosetta. In questo caso due sciatori sono saliti a monte con la funivia Colverde (San Martino di Castrozza), poi sono scesi fuori pista a lato del rifugio. In un canale, uno dei due sciatori (un trentacinquenne italiano), é caduto sbattendo il capo. A dare l’allarme é stato l’amico. Lo sciatore è stato elitrasportato all’ospedale di Trento. Sul posto il soccorso alpino della stazione di San Martino di Castrozza.

Doppio intervento in Val di Fassa

Val di Fassa – Due interventi sabato mattina per il soccorso alpino trentino. Il primo in val di Fassa, sopra al rifugio Fuciade a passo San Pellegrino. In questo caso uno scialpinista é scivolato per una trentina di metri in un canalone in prossimità della Forcella del Bachet, quota 2.500 metri. Lo scialpinista é stato trasportato con un trauma cranico all’ospedale di Cavalese. Sul posto la stazione del soccorso alpino di Moena.

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