Primiero, “Teofonia: note di fedi per un’unica armonia”, Oratorio di Pieve domenica 10 dicembre ore 20.30

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Appuntamento imperdibile a Primiero, organizzato dal Monastero delle Suore Clarisse Cappuccine di Tonadico: culture e tradizioni a confronto con il coro Sass Maor, danza indiana e musica islamica

Primiero (Trento) – “Il progetto “Teofonia: note di fedi per un’unica armonia” – spiega Suor Chiara Francesca – nasce per iniziativa della COREIS e dell’UII nel 2014, con la collaborazione dell’On. Franca Biondelli, Sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con delega all’integrazione; con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le pari opportunità; con la partecipazione dell’ UNAR, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’iniziativa si propone di: favorire una cultura pluralista e di dialogo tra le comunità di confessioni diverse; valorizzare esempi di best practices rispetto ai problemi di convivenza e integrazione; far conoscere il patrimonio culturale e artistico induista e islamico; tutelare le religioni dal fondamentalismo attraverso la diffusione di cultura, arte e musica; arginare discriminazioni e strumentalizzazioni religiose; superare i pregiudizi esistenti tra le diverse confessioni”.

L’evento

Prevede un momento iniziale di dialogo, di volta in volta con rappresentanti indù, musulmani e/o appartenenti ad altre religioni, che intervengono su temi inerenti gli obiettivi del progetto e con letture di passi tratti dalle Sacre Scritture delle tradizioni religiose coinvolte.

La parte centrale consiste nell’alternanza di esecuzioni di musica islamica, momenti di danza classica indiana in stile kuchipudi e contributi artistici delle altre religioni coinvolte.

La musica islamica è eseguita dal Sukun Ensemble, quintetto di musicisti professionisti appartenenti al Sufismo. Il Sukun Ensemble propone rivisitazioni di brani orientali e occidentali che appartengono a diverse ai lontani: brani di origine medievale, rinascimentale ed ebraica e soprattutto, musica sacra islamica, come i canti dedicati al Profeta Muhammad, musiche tradizionali del Marocco e della Turchia e musica islamica occidentale.

La danza è interpretata da Atmananda con il gruppo della Talavidya Academy. La danza classica indiana in stile kuchipudi è una forma di teatro-danza in cui la combinazione di movimenti del corpo, delle mani, di espressioni del volto e degli occhi segue un accompagnamento musicale che esalta il tema descritto dalla danza; tema che può avere carattere religioso, mitologico, leggendario o tratto dalla letteratura classica.

La rappresentazione artistica assume significati etici e morali attraverso l’interpretazione di miti e leggende. Pur traendo origine dalla cultura indiana, ogni singolo gesto richiama un linguaggio universale di comunicazione.

Scopo del progetto

“Lo scopo del progetto – continua Suor Chiara Francesca – è quello di dare testimonianza concreta di dialogo per contrastare le possibili discriminazioni e strumentalizzazioni della religione che minacciano la società contemporanea. Un dialogo che travalichi i confini stessi del fatto religioso per allargarsi a una più ampia conoscenza formativa, sociale e artistica di culture “altre”; una conoscenza che si renda prerogativa imprescindibile per una convivenza armonica in una società sempre più plurale e multietnica; un incontro che si trasmuti anche in ricchezza sapienziale in cui patrimoni musicali e artistici si fondono tra melodie autoctone e sfumature orientali. Il progetto prende spunto ideale dall’incontro avvenuto in India tra la cultura induista e quella musulmana, che si sviluppò per due secoli dal 1500 al 1700.

Un connubio eufonico tra due civiltà all’apice della maturità artistica da cui nacque l’inestimabile tesoro della cultura hindustani. Così, la sconfinata mitologia induista si tinse, nella pittura, di un nitido realismo dai tratti sottili, mentre gli elevati insegnamenti dei Veda, Sacre Scritture indù, si modularono secondo la sistematizzazione melodica persiana. Il miracolo dell’unione tra due culture si saldò nella monumentale architettura Moghul e si incise nei motivi ornamentali testimoniando, nei secoli a venire, la possibilità non solo di una convivenza pacifica tra le culture e le religioni, ma anche di un incontro vero, proficuo e foriero di nuove forme di sublimità artistica e spirituale, senza sincretismi”.

Promotori

COREIS (Comunità Religiosa Islamica Italiana) Dai primi anni ‘90 i musulmani italiani appartenenti alla COREIS (Comunità Religiosa Islamica) Italiana sono stati testimoni di alcuni cambiamenti epocali. Questa è stata l’intenzione originaria della costituzione di una realtà di musulmani autoctoni che si è manifestata con un’intensa attività di conferenze, lezioni universitarie, corsi di formazione e pubblicazioni. Lontano da ogni proselitismo, il dialogo è diventato l’antidoto alla strumentalizzazione ideologica e il mezzo privilegiato del riconoscimento della validità delle altre religioni.

Unione Induista Italiana – Sanatana Dharma Samgha (UII) L’Unione Induista Italiana, Sanatana Dharma Samgha, è un Ente religioso sorto per la tutela, il coordinamento, la pratica e lo studio della cultura e della religione induiste. L’UII è stata riconosciuta ufficialmente dallo Stato italiano come Confessione religiosa con Decreto del Presidente della Repubblica (DPR del 29-12-2000). L’11 dicembre 2012 la Commissione affari costituzionali della Camera ha approvato l’Intesa dello Stato italiano con l’Unione Induista Italiana e con l’Unione Buddhista italiana.

Per approfondimenti:

www.teofonia.it/ Facebook: Teofonia
Contatti Unione Induista Italiana
Sanatana Dharma Samgha (UII) Svamini Hamsananda Giri,
hamsaji@gmail.com – segreteria@induismo.it
COREIS (Comunità Religiosa Islamica Italiana) Yahya Pallavicini,
roma@coreis.it – segreteria@coreis.it

In breve

  • “Vita quotidiana a Primiero durante la Grande Guerra” (dai diari di don Enrico Cipriani) – 8 – 9 – 10 Dicembre 2017 Fiera di Primiero , sala Ex Azienda Elettrica – Via Terrabugio – 1°piano
  • “Quattro segni sotto il cielo, Montagne e Tabià”, Dal prossimo 9 dicembre 2017 fino al 6 gennaio 2018, presso il Palazzo delle Miniere, Comune di Primiero San Martino di Castrozza, Fiera di Primiero (TN), Nino Ovan espone gli acquarelli e le nuove serie di disegni rappresentanti i tabià. Inaugurazione 9 dicembre 2017 ore 17.00. Aperto con orario 10.30-12.30 / 17.00-19.00 nei giorni 9, 16, 23 dicembre, dal 26 al 31 dicembre e dal 2 al 6 gennaio aperto con orario 10.30-12.30 nei giorni 10, 17, 24 dicembre, chiuso 25 dicembre e 1 gennaio. ingresso libero.
  • Domenica 10 dicembre ore 20.30 Oratorio Pieve, “Teofonia”
  • Domenica 10 dicembre ore 20.30 Teatro Canal San Bovo “Una stanza tutta per sé”: spettacolo teatrale tratto dall’opera di Virginia Woolf. Ingresso libero.
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