Primo Piano NordEst Belluno

Malati di Sla: il Veneto estende l’assistenza domiciliare

Share Button

Quasi  raddoppiata la somma complessiva destinata alle azioni di sostegno alla famiglia

Sla

Venezia – Il Veneto ha rimodulato il proprio programma attuativo degli interventi a favore delle persone con Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) con l’obiettivo di assicurarne ulteriormente l’assistenza a domicilio.

“Abbiamo in sostanza incrementato da 3 a 5 milioni 632 mila euro la somma complessiva destinata all’azione 2 Sostegno alla famiglia”, ha spiegato l’assessore regionale alle politiche sociali Remo Sernagiotto, che ha proposto il provvedimento di concerto con il collega alla sanità Luca Coletto. “La rimodulazione – ha aggiunto – è stata concordata, attraverso incontri con le Associazioni di rappresentanza delle persone con SLA. e loro famiglie, quali AISLA, ASLA e UILDM e accoglie una specifica richiesta delle famiglie stesse”.

Nel 2011 erano state attribuiti al Veneto 7 milioni 810 mila euro del “Fondo per le non autosufficienze” per progetti finalizzati a realizzare e potenziare percorsi assistenziali domiciliari per malati di SLA; per garantire il supporto di assistenti familiari in rapporto allo stato di evoluzione della malattia; per riconoscere il lavoro di cura dei familiari in sostituzione di altre figure professionali e sulla base di un progetto personalizzato e monitorato e l’attuazione di specifici percorsi formativi per gli assistenti.

“Sulla base di questa assegnazione – ha ricordato Sernagiotto – la Giunta aveva approvato il “Programma regionale attuativo” per gli interventi in tema di SLA, rispetto al quale le Associazioni che operano a favore dei malati di SLA hanno chiesti di porre maggiore considerazione sugli interventi di sostegno alla famiglia, tenuto conto che il domicilio della persona con Sclerosi Laterale Amiotrofica rappresenta il luogo di elezione per l’assistenza per la gran parte del corso della malattia. Abbiamo perciò deciso di indirizzare a questa finalità risorse destinate inizialmente ad altri tipi di intervento”.

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *