Fusione Rurali Fassa Agordino e Primiero, da giovedì consultabile presso le filiali di Primiero Vanoi e Feltrino il “Piano di Fusione”

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Lo comunica la Cassa Rurale di Primiero Vanoi invitando i soci a consultare il progetto di fusione che sarà presentato nelle prossime preassemblee. Intanto in un un lungo intervento (in basso) l’ex direttore della Rurale di Primiero, Giorgio Simion, auspica una fusione ‘paritaria’

Fassa/Agordino/Primiero – La fusione tra la Cassa Rurale Val di Fassa e Agordino e la Cassa delle Valli di Primiero e Vanoi si avvicina a grandi passi. Se nel Primiero Vanoi, per ora non emergono ancora dettagli precisi sulla fusione per incorporazione, in Val di Fassa e nel vicino Agordino, proprio in questi giorni prendono il via gli incontri locali in vista dell’assemblea straordinaria in programma nel mese di ottobre.

Raccolte le impressioni nella zona di Fassa e Agordo, toccherà ai soci del Primiero Vanoi e Feltrino, che nel frattempo in questi giorni – via sms – sono stati invitati a partecipare alla prossima gita sociale della Cassa, sul lago di Bled.

Gli incontri nel Primiero/Vanoi e Feltre

Le riunioni per Primiero e Feltrino, prima dell’assemblea straordinaria di metà ottobre, si terranno:

• per la Circoscrizione Feltrino: il giorno Giovedì 21 SETTEMBRE 2017 ad ore 20.00 presso lo “Spazio Giovani” adiacente la Filiale di Feltre della Cassa Rurale in Piazzale S. Guarnieri;

• per la Circoscrizione Vanoi: il giorno Venerdì 22 SETTEMBRE 2017 ad ore 20.00 presso la sala della Cassa Rurale in Canal San Bovo;

• per la Circoscrizione Sotto Pieve: il giorno Giovedì 28 SETTEMBRE 2017 ad ore 20.00 presso la sala del Centro Civico di Mezzano;

• per la Circoscrizione Sopra Pieve: il giorno Venerdì 29 SETTEMBRE 2017 ad ore 20.00 presso la sede in loc. Transacqua Via Risorgimento, 5.

Fusione non facile

Per i territori coinvolti, non sarà un passaggio così facile, ma soprattutto per Primiero Vanoi, in un momento di fondamentale importanza per il futuro degli impianti e dell’economia locale, con la Rurale che gioca un ruolo chiave nell’attuazione del protocollo firmato con la Provincia.

Tra le due Casse Rurali, è già stato sottoscritto un protocollo d’intesa nei mesi scorsi. Ora però, spetterà alle rispettive assemblee straordinarie dare il via libera alla fusione.

Rispetto alle prime notizie, anche il nome sembra già cambiato: non più Cassa Rurale delle Dolomiti come ipotizzato inizialmente, ma Cassa Rurale Dolomiti di Fassa Primiero e Belluno con sede a Moena.

Le rappresentanze locali

In seguito ad una fase transitoria di tre anni si procederà all’elezione diretta del presidente e degli amministratori in rappresentanza di Fassa Agordino e Primiero Vanoi Feltrino

Fassa e Agordino, quattro appuntamenti

Tutti gli incontri si terranno dalle 17.30:

lunedì 11 settembre in Aula Magna del polo scolastico di Moena;

martedì 12 settembre al Centro Culturale Nof Filò di Cencenighe Agordino;

mercoledì 13 settembre Teatro Parrocchiale di Pozza di Fassa;

giovedì 14 settembre Cinema Dolomiti di Canazei

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One Response to "Fusione Rurali Fassa Agordino e Primiero, da giovedì consultabile presso le filiali di Primiero Vanoi e Feltrino il “Piano di Fusione”"

  1. Giorgio Simion   12/09/2017 at 18:59

    Nel nostro mondo globalizzato la finanza non ha confini. Esistono infatti varie banche che hanno patrimoni tra i 200 e i 300 miliardi di euro, le quali possono pertanto operare con mezzi non paragonabili a quelli dei nostri istituti creditizi. E’ chiaro quindi che per un sistema come quello delle Casse Rurali che costituiranno il gruppo Cassa Centrale Banca (la quale, dopo la ricapitalizzazione, potrà disporre di un patrimonio che supererà 1 miliardo di euro) sarà vitale recuperare strategie ed obiettivi differenti rispetto a quelli dei grandi gruppi bancari internazionali con cui sarebbe difficilissimo competere.
    La dichiarata possibilità di “dar vita ad una Capogruppo forte, al servizio delle BCC, che ne tuteli l’identità”, con ciascuna Cassa Rurale BCC impegnata a “continuare a svolgere in modo autonomo il ruolo di banca di comunità inserendosi in un gruppo che ne promuova la redditività, l’efficienza e la crescita” appariva una interessante opportunità che avrebbe consentito di differenziare positivamente il mondo della casse Rurali dal restate mondo bancario globalizzato.
    Tuttavia, di fronte all’ipotesi di fusione per incorporazione tra le due Casse Rurali, fra alcuni soci sono sorti vari quesiti riguardanti il futuro della loro Cassa Rurale (patrimonio storico, sedi legale e amministrativa, futura operatività delle filiali e dell’attuale sede di Transacqua, redditività, rischiosità, governance ecc.). Qui voglio soffermarmi unicamente sui seguenti due aspetti:
    Banca di comunità
    Dato che, come più volte dichiarato dalla CCB, la Cassa Rurale dovrebbe “continuare a svolgere in modo autonomo il ruolo di banca di comunità” occorre chiedersi cosa si intende per “comunità”, quali sono cioè gli elementi, le tradizioni, la cultura, l’economia e la storia che permettono a un determinato territorio di definirsi una “comunità”. Ad esempio, nel nostro caso, ci si chiede quali sono la storia e le tradizioni che accomunano il mondo ladino con quello primierotto. Io penso che, per quanto riguarda la nostra Cassa Rurale, la comunità di riferimento sia quella storica definita nel momento in cui si è realizzata la fusione tra tutte le Casse Rurali presenti nel Comprensorio di Primiero (con Feltre che qualcuno ha definito essere una “realtà integrata con Primiero, anche se divisa amministrativamente”).
    Se invece è venuto a cadere questo presupposto, occorrerebbe dirlo chiaramente. Dire cioè che il modello proposto non sarà più quello di una holding con più Casse Rurali ad essa collegate, ciascuna riferibile ad una specifica comunità, bensì un insieme di Casse rurali con aggregazioni finalizzate a trarre il massimo, immediato vantaggio derivante unicamente da fattori finanziari ed economici presenti in quel determinato momento.
    E’ pur vero che una comunità tra Primiero e Fassa può anche essere costruita. Occorre però del tempo e un percorso conoscitivo e collaborativo che non mi pare siano stati ancora intrapresi.
    Preassemblee e assemblea straordinaria
    Considerata l’importanza storica dell’evento sarebbe a mio avviso opportuno che il testo dell’accordo di fusione per incorporazione, oggetto di approvazione da parte delle due assemblee, venisse pubblicato sul sito della Cassa Rurale con un certo anticipo rispetto alle diverse riunioni (preassemblee e assemblea). Ciò permetterebbe a tutti i soci interessati di prenderne visione (come succede per i bilanci e le relative relazioni) e quindi poterne valutare per tempo il contenuto e valorizzare così la successiva arricchente discussione.
    Dal momento che si tratta dell’ipotesi di una fusione per incorporazione da parte della Cassa Rurale di Fassa Agordino e che, come dichiarato dal presidente Bonelli “stiamo parlando di un ‘progetto di fusione’ fra due casse rurali anche se bisogna dire che per questioni tecniche la soluzione operativa più semplice e che non comporta ulteriori costi, è che ci sia un procedimento di ‘fusione per incorporazione’”, mi auguro che nel testo che sarà portato all’assemblea per l’approvazione sia ripreso ed esplicitato quanto sopra, e cioè che nella sostanza si tratta di una fusione paritaria fra le due Casse mentre la forma dell’incorporazione è stata scelta unicamente per ragioni tecniche.

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