NordEst

Falso allarme bomba in Regione Veneto, Galan: “Buona prova di vigilanza”

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Attimi di terrore alla sede della Regione – Quattro pacchi sospetti sono stati intercettati lunedì mattina dagli addetti alla sicurezza di Palazzo Balbi. I pacchi che all’esame dello scanner mostravano contenere fili elettrici erano indirizzati agli assessori regionali Renato Chisso, Renzo Marangon, Giancarlo Conta e a Franco Miracco, portavoce del Presidente della Regione.

La reazione di Galan – "A cosa avvenuta per fortuna c’è da sorriderci su – ha commentato il governatore Galan – ed è per questa ragione che sono particolarmente contento. Aggiungo in ogni caso che si è trattato di una buona prova di vigilanza d’altra parte più che comprensibile se si considerano gli appelli che da più parti si levano, sia a livello nazionale che internazionale, a proposito di un riacutizzarsi dei fenomeni terroristici. La vicenda è stata vissuta a Palazzo Balbi in un clima responsabile e tutto sommato sereno."

Tre pacchi contenevano altrettanti caricabatteria universali, mentre il quarto, secondo quanto riferito da fonti della stessa giunta regionale, una lampada. Tutti sono risultati inoffensivi. Dopo la segnalazione della presenza di fili elettrici nei plichi, notata attraverso lo scanner dal personale della Regione Veneto addetto al ricevimento delle missive, e’ scattato immediatamente il protocollo previsto in casi del genere: tutto il personale – complessivamente una cinquantina di persone – e’ stato fatto evacuare dal palazzo e sono state chiamate sul posto le forze dell’ordine.

Regali dell’Enel –
I quattro plichi che hanno provocato l’allarme a Palazzo Balbi, sede della giunta regionale del Veneto, contenevano altrettanti regali spediti dall’Enel. Lo rendono noto fonti della Regione. A contribuire a far scattare immediatamente le verifiche sui pacchi e’ stato l’innalzamento dei controlli sulla posta in arrivo dopo l’ordigno collocato davanti all’ingresso della Procura generale di Reggio Calabria.

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