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Buon Ferragosto da “tutto esaurito”: vacanze sempre più brevi dal mare ai monti, esodo col sole, ma sul rientro pesa sciopero casellanti

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Buon Ferragosto dalla nostra redazione

NordEst – Sole su quasi tutta l’Italia e temperature in calo al Sud, che dovrebbero segnare la fine dell’afa di questi giorni. E un più che certo tutto esaurito sulle spiagge ma anche tra le Dolomiti, seppur per periodi sempre più brevi e con prenotazioni last mminute. Si annuncia così il Ferragosto 2019. 

Se le grandi partenze hanno interessato soprattutto i weekend precedenti, e dunque il traffico non dovrebbe essere particolarmente critico, le condizioni meteo favorevoli sono destinate a incoraggiare le gite fuori porta anche in montagna e verso le città d’arte. Saranno dunque possibili incolonnamenti soprattutto in uscita dalle grandi città.

A casa resteranno davvero in pochi: secondo un’indagine della Coldiretti-Ixe ,7 italiani su 10 hanno già raggiunto amici e parenti o sono in procinto di farlo, soprattutto nelle località balneari. Destinazioni che restano la meta preferita degli italiani per le vacanze (le sceglie il 70%), seguita dalle citta’ d’arte a pari merito con parchi, oasi, riserve e campagna, e infine dalla montagna. Più problematico sarà invece il contro-esodo nell’ultimo weekend di agosto, su cui incombe il nuovo sciopero dei casellanti.

Lettini e ombrelloni tutti occupati dunque per la festa dell’Assunta: a confermarlo è il Sindacato italiano balneari, che parla però di un fenomeno non generalizzato e segnala che l’intera stagione turistica, a causa anche delle “avverse condizioni atmosferiche”, è stata comunque segnata da un'”allarmante riduzione di presenze”. 

Il tempo a Ferragosto invece sarà clemente, almeno su gran parte dell’Italia. Ci saranno un po’ di nuvole sulle Alpi,con isolati temporali nel pomeriggio. Sul resto d’Italia sarà bel tempo, ad eccezione della Calabria, dove si alterneranno sole e nuvole, con la possibilità di acquazzoni pomeridiani sull’Aspromonte. Al Sud scenderanno le temperature, con massime comprese tra i 28 e i 33 gradi.

Per quanto riguarda invece il traffico, sarà molto intenso nel prossimo weekend, in cui alle nuove partenze si sommeranno i primi rientri: se Autostrade per l’Italia segna con il bollino rosso le giornate tra sabato 17 e lunedì 19, Autovie Veneto ha già messo il bollino nero per la giornata di sabato sulla A4, Venezia-Trieste: sono attesi 170mila transiti e il traffico sarà critico soprattutto in direzione del capoluogo veneto, con code a tratti nel pomeriggio e in serata tra il nodo di Palmanova e Latisana.

Il grosso del contro-esodo è previsto invece per l’ultimo weekend di agosto: dal 23 al 26 sarà di nuovo bollino rosso. E a rendere ancora più difficile il ritorno a casa sarà lo sciopero dei casellanti delle autostrade,proclamato per il 25 e il 26 agosto dopo la rottura della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro.

E’ il bis della protesta del 4 e 5 agosto scorsi, che ha segnato la prima volta di uno sciopero in pieno esodo estivo. E anche stavolta è prevedibile, ci saranno rallentamenti e code ai varchi autostradali.

Dalla caponata di melanzane siciliana, alle frittole di maiale calabresi; dalla pastasciutta al sugo di papera umbra, al coniglio alla ischitana, e ancora alle lumache di Belluno e agli zitoni amalfitani. Sono solo alcuni dei piatti tipici regionali che da Nord a Sud si possono riscoprire il giorno di Ferragosto negli oltre 23mila agriturismo italiani. Sono sempre di più quei turisti che scelgono la destinazione di viaggio attratti anche dall’offerta enogastronomica di qualità o da esperienze legate all’enogastronomia. E quest’anno saranno circa 450mila i vacanzieri che trascorreranno il Ferragosto 2019 in agriturismo all’insegna della buona tavola e del relax all’aria aperta, con un sostanziale aumento del 7% rispetto allo scorso anno. E’ quanto stima la Coldiretti sulla base delle indicazioni di Campagna Amica. “A far scegliere l’agriturismo rispetto alle altre forme di ristorazione è certamente – sottolinea la Coldiretti – l’opportunità di conciliare la buona tavola con la possibilità di stare all’aria aperta avvalendosi anche delle comodità e dei servizi offerti. Se la cucina è una delle ragioni principali per scegliere l’agriturismo, sono sempre più spesso offerti programmi ricreativi come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking, ma non mancano – continua la Coldiretti – attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici”. Il 54% delle richieste di soggiorni, precisa Agriturismo.it, proviene dagli utenti italiani, mentre il restante 46% della domanda arriva dall’estero. Tra gli stranieri, sono i tedeschi (18%) a preferire gli agriturismo italiani in estate, subito seguiti dagli inglesi (16%). Risulta in crescita rispetto all’anno scorso la domanda di francesi e olandesi, che insieme costituiscono il 12% delle richieste totali. La Toscana è la regione preferita da chi sceglie di trascorrere l’estate in agriturismo. E si conferma anche la più cara: un soggiorno in una delle strutture di questo territorio per quattro persone costa in media 121 euro a notte, contro i 72 euro della media nazionale. Al secondo e terzo gradino del podio ci sono Trentino Alto Adige e Sardegna, con quest’ultima che risulta anche la più economica tra le 10 regioni più richieste in questo periodo (78 euro a notte). Liguria, Marche e Sicilia sono le uniche altre regioni in classifica dove il costo del soggiorno rimane sotto i 100 euro a notte. L’Italia, sottolinea la Coldiretti, può contare su una offerta capillare diffusa lungo tutta la penisola con oltre 23mila aziende agricole autorizzate all’esercizio dell’agriturismo che sono in grado di offrire un potenziale di più di 253mila posti letto e quasi 442 mila coperti per il ristoro, oltre a 11.700 mila piazzole per l’agricampeggio e a 1.500 attività di fattoria didattica per i più piccoli.

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