Allarme medici, nel 2025 mancheranno quelli d’emergenza

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Tra il 2018 e il 2022 andranno in pensione tra i 6 e i 7mila medici ospedalieri ogni anno, entro il 2025 usciranno dal Servizio sanitario nazionale 52.000 camici bianchi

 

NordEst – L’esodo, sommato agli ingressi insufficienti e alla scelta del privato, provocherà nel giro di sette anni una carenza di 16.500 specialisti. Soprattutto tra medici d’emergenza, pediatri, e medicina interna. A lanciare l’allarme è il sindacato della dirigenza medica e sanitaria Anaao Assomed con uno studio che descrive “una vera emergenza nazionale, a cui vanno posti correttivi rapidi per evitare il collasso del sistema stesso”.

“La fuoriuscita legata al pensionamento di personale medico dalle strutture del Ssn si prospetta in netto peggioramento nei prossimi anni per il superamento dello scalone previdenziale introdotto dalla riforma Fornero – scrive il sindacato – e rischia di subire un’ulteriore brusca accelerazione per la cosiddetta quota 100”.

A questo va aggiunto, spiega Anaao, che si laureeranno circa 10.000 medici ogni anno, ma il numero di contratti di formazione post-laurea, che solo nel 2018 è arrivato a 7.000, è da tempo insufficiente a coprire la richiesta di specialisti e di percorsi formativi rispetto al numero di laureati.

Si è determinato insomma un imbuto formativo, che nel tempo ha ingabbiato in un limbo circa 10.000 giovani medici, che aumenteranno nei prossimi 5 anni fino ad oltre 20.000 se non ci sarà un forte incremento dei contratti di formazione.

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